Pagamenti con il POS: quante tasse si pagano ad ogni transazione?

Negli ultimi anni, i pagamenti elettronici tramite POS  si sono diffusi sempre di più, offrendo comodità e sicurezza sia ai consumatori che ai commercianti. Tuttavia, spesso sorge la domanda su quale sia l’impatto fiscale di queste transazioni. In questo articolo, esamineremo da vicino le tasse associate ai pagamenti con il POS e forniremo una panoramica dettagliata su quanto si paga ad ogni transazione.

Come funzionano i pagamenti con il POS?

Le commissioni sui pagamenti con POS rappresentano una preoccupazione significativa per i commercianti e sono oggetto di dibattito tra politici e autorità regolatorie. Queste commissioni sono costituite da una commissione interbancaria, che riguarda lo scambio di denaro tra la banca emittente della carta e la banca del commerciante, e dalle commissioni dei circuiti coinvolti come Visa, Mastercard, American Express e Bancomat. L’importo esatto delle commissioni varia in base a diversi fattori e non può essere stabilito in modo generale.

Ad esempio, nel caso di una transazione di 100 euro, il commerciante potrebbe dover pagare una commissione di 50 centesimi all’intermediario del POS, con una parte di questa somma che viene poi pagata all’intermediario che ha emesso la carta utilizzata dal cliente. È importante considerare che le commissioni possono essere calcolate come una percentuale dell’importo della transazione o come una tariffa fissa per ogni transazione. Il dibattito riguarda l’impatto di queste commissioni sui commercianti, soprattutto per transazioni di importo ridotto, e la necessità di trovare soluzioni per ridurre i costi complessivi.

Quante tasse si pagano ad ogni transazione con il POS?

Le commissioni sui pagamenti con POS rappresentano una preoccupazione per i commercianti e sono soggette a dibattito tra politici e autorità regolatorie. Il loro importo varia a seconda di diversi fattori e non può essere definito in modo generale. Tuttavia, alcuni esempi illustrano la situazione attuale. Nexi applica commissioni fisse dello 0,99% o dell’1,89%, mentre Banca Sella ha una commissione dello 0,95% per i circuiti internazionali e dello 0,45% per pagobancomat. Poste Italiane ha commissioni che vanno dal 2,8% al 4,5%, mentre Unicredit presenta una commissione massima dall’1,75% al 2,4%.

Queste commissioni hanno un impatto maggiore sui pagamenti di importo ridotto, dove il margine di guadagno del commerciante è più limitato. Per incentivare i micropagamenti, Bancomat Spa ha eliminato le commissioni per pagamenti fino a 5 euro per due anni. Le commissioni variano dall’0,45% al 4,5%, a seconda dei circuiti e dell’importo della transazione, con limiti massimi. L’importanza delle commissioni dipende dal margine di guadagno del prodotto venduto e da altre variabili. Sono previste agevolazioni per ridurre l’impatto complessivo delle commissioni. Il dibattito continua sulla necessità di trovare soluzioni per ridurre i costi e fornire un equilibrio equo tra i commercianti e gli intermediari coinvolti nei pagamenti con POS.

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Grazia Benfante
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