Attenzione a respirare muffa: ecco cosa potrebbe accadere

Il mondo che ci circonda è per certi versi decisamente un contesto “avverso” agli esseri umani, in quanto le effettive avversità che possono significare un netto peggiormento delle condizioni di vita nel corso dei millenni sono state parecchie, a partire da virus, batteri ma anche funghi, che sono generalmente associati alla tipica forma di vita che si trova nei boschi e che in alcune tipologie è anche commestibile. La muffa corrisponde alla medesima famiglia o gruppo di organismi, notoriamente si fa riferimento a questa forma di organismo quando si parla di cibo andato a male, ma può essere presente in numerosi altri contesti. Tutti i tipi di muffa saono soliti operare un tipo di riproduzione analoga, che può essere anche molto pericolosa: cosa succede a respirare muffa?

Gli effetti sono disparati, non tutti dannosi allo stesso modo ma che sono comunque degni di attenzione.

Ecco quelli più “blandi” fino a quelli più pericolosi.

Respirare muffa: ecco le conseguenze

respirare muffa

La muffa corrisponde alla versione più conosciuta culturalmente, in genere in associazione al cibo di tipo sufficientemente umido, o comunque che è stato sottoposto ad un certo quantitativo di umidità.

Non tutte le muffe sono “cattive”, ad esempio i lieviti costituiscono la più conosciuta forma di fungo “benigno” perchè serve alla produzione di quasi tutti i prodotti farinacei, come il pane, ma anche in diversi formaggi come il caratteristico gorgonzola.

Se quella che di forma in particolari condizioni di non corretta conservazione dei cibi è più facile da riscontrare, la varietà comunque diffusa che tende a svilupparsi nelle abitazioni oppure nei sistemi di ventilazione è decisamente più pericolosa perchè il circolo d’aria che si sviluppa può essere decisamente preoccupante.

Respirare la muffa, come evidenziato anche da fonti ufficiali del Ministero della Salute, può provocare problemi respiratori in modo specifico presso i soggetti fragili, ad esempio bambini, anziani oppure chi è un soggetto allergico.

Lacrimazione, difficoltà respiratorie, ma anche malessere generale, ed altri sintomi come sinusite, mal di gola oltre che una maggiore sensibilità agli allergeni che sono trasportati. Possibili anche eventuali eczemi ed altre eruzioni cutanee, che possono anche diventare infezioni.

E’ l’umidità ambientale oltre che la scarsa circolazione d’aria il principale fattore che provoca la muffa sulle pareti ma come detto anche attraverso i luoghi dove l’aria circola, oltre a verificare lo stato di condizionatori, la presenza di condense e quant’altro, avendo cura di rimuovere eventuali tracce di muffa dalle pareti.

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Vincenzo Galletta
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