Cinque domande da non fare mai ad Alexa: ecco quali sono

La tecnologia avanzata è divenuta realmente parte della normalità quando è stato concepito un bisogno da “colmare”, come può essere evidente da oggetti polivalenti come gli smartphone, ma anche da elementi che seppur in situazioni diverse fanno parte dell’immaginario comune come gli assistent vocali, in particolare Alexa, che corrisponde in primo luogo ad una tecnologia ampiamente utilizzata che fa ricorso ad una intelligenza artificiale programmata per la prima volta quasi dieci anni fa, e presente in praticamente ogni oggetto che fa parte della domotica di Amazon, oltre che ovviamente presso gli omonimi dispositivi oramai molto diffusi anche in Italia. Grazie alla diffusione del web, da sempre pieno di curiosità e peculiarità, molti hanno scoperto alcune domande che risultano essere se non proibite, quantomeno inusuali da non effettuare all’intelligenza artificiale.

Il software di Alexa risulta essere oramai ricco di risposte, anche alle questioni più curiose e bizzarre.

Quali sono le cinque domande da non fare ad Alexa?

Domande da non fare ad Alexa: le conoscevi?

domande non fare Alexa

Tra le capacità di Alexa spiccano alcune molto peculiari, come la possibiltà di associare funzioni vocali ad operazioni, come la ricerca vocale di informazioni ma anche la riproduzione di brani, così come quella di sviluppare delle note, ma anche, se collegata ad altre app oppure alla domotica, è in grado di sviluppare delle funzioni avanzate.

Il principale “scopo” di Alexa resta però quello di ricerca vocale, che in genere viene evidenziata da una voce femminile che in caso di domande particolari può anche rispondere con toni più o meno infastiditi o divertiti.

Tra le domande curiose, concepite dai programmatori, ma sorprendenti nella risposta spiccano:

  • “Su su giù giù sinistra destra sinistra destra A B”, che corrisponde ad una iconica sequenza di “trucchi” in molti videogiochi arcade Konami, che porterà l’assistente vocale a “trasformarsi in Super Alexa” una scherzosa modalità speciale.
  • “Alexa, autodistruzione”, altra “burla”, che porterà l’assistente vocale a sviluppare un countdown.
  • “Raccontami una storia spaventosa”, Alexa cambierà sensibilmente tono vocale e racconterà una storia con tematiche simil horror.
  • “E’ nato prima l’uovo o la gallina?”, una tipica domanda che presenta delle difficoltà logiche: Alexa proverà a districarsi nella logica ma poi dovrà ammettere che alcune domande sono troppo difficili anche per lei.
  • “Dov’è Chuck Norris?”, un altro tipico easter egg, ossia una forma di burla che fa ricorso ad elementi della cultura pop, come i celebri Chuck Norris facts, ossia aneddoti inventati in maniera volutamente estrema per rimarcare le capacità dell’attore. La risposta di Alexa seguirà questa logica.
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Vincenzo Galletta
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