“Non bere acqua in bottiglia!”: attenzione, ecco il perchè

Con l’arrivo della bella stagione, che inevitabilmente si “porta dietro” temperature decisamente alte, il concetto di idratazione del corpo diventa ancora più importante, considerando anche la necessità di mitigare la sete. L’acqua in bottiglia costituisce un elemento “tutto italiano”, nel senso che pur non essendo ovviamente l’unica nazione europea a fare ricorso all’acqua confezionata, in Italia è quasi naturale presso molte parti della cittadinanza preferre questa piuttosto a quella tradizionale del rubinetto. Tutto ciò è qualcosa che trova varie ragioni, a partire dal senso di “sicurezza” percepito, che indubbiamente questo prodotto conferisce. Ma quali sono le motivazioni per le quali non sarebbe una buona idea bere acqua in bottiglia?

Le motivazioni sono piuttosto certe e verificate.

Quali sono?

Acqua in bottiglia, ecco perchè (non) dovresti berla

acqua in bottiglia

L’Italia è come detto uno dei principali paesi che fanno ricorso all’acqua in bottiglia (con oltre 220 litri medi di acqua in bottiglia consumati a testa), e con una maggiore urgenza dell’attenzione nell’ambito ambientale (la plastica per le bottiglie è notoriamente un elemento estremamente inquinante), in diverse nazioni è attiva una politica di sensibilizzazione così da fare utilizzare meno plastica in contesti usa e getta.

Molti evidenziano la “non necessità” effettiva di consumo di prodotti liquidi alimentari imbottigliati, data la qualità sensibilmente elevata di quelle di rubinetto, generalmente provenienti da falde acquifere e quindi “sicure” in quanto i livelli di minerali presenti nella stragrande maggioranza dei casi non rende la forma imbottigliata preferibile dal punto di vista salutare.

L’acqua in bottiglia resta “migliore” prevalentemente per i consumatori che seguono un tipo di dieta specifico, e che per forza di cose necessitano di un’acqua particolare: in generale l’acqua in bottiiglia è sicura nell’ambito della conservazione, a patto che le confezioni non risultino essere state lasciate in condizioni non inerenti alle norme tradizionali, in buona sostanza se le bottiglie presentano delle deformazioni o un colore strano è probabile che il sole o altri agenti possano aver avuto un’influenza negativa, contribuendo a rilasciare elementi dalla plastica all’acqua stessa.

In linea di massimaa, seppur con meno controlli da parte dell’ASL (che sono invece obbligatori per l’acqua di rubinetto), si può considerare quella in bottiglia come “sicura” ma non per questo necessariamente migliore, anche a fronte di un costo sensibilmente elevato che cresce con in passare del tempo, gli italiani in molti casi utilizzano l’acqua in bottiglia per una questione di “gusti” veri e propri, più che per motivazioni legati alla salute.

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Vincenzo Galletta
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