Cosa succede se il gatto mangia pesce crudo? Ecco la risposta

L’alimentazione degli animali domestici è senz’altro una delle tematiche più diffuse e popolari sul web, ma anche prima dell’avvento di questo sistema essendo gli animali domestici molto comuni, le varie tematiche legate alla loro alimentazione rappresentano sempre un tema molto caro ai loro “compagni umani”. Il gatto in particolare risulta avere una forma di preferenza da parte di tantissime persone, e sono sotto molti punti di vista delle vere e proprie star del web, anche se non sempre scegliere il cibo per questi felini domestici risulta così facile come potrebbe apparire.
Ad esempio, il pesce risulta essere secondo molti un alimento “basilare” e naturale per il gatto, anche quello crudo che però viene sconsigliato da molti veterinari e nutrizionisti.

Cosa succede se il nostro gatto mangia effettivamente pesce crudo?

Ecco la risposta.

Il gatto mangia pesce crudo: cosa succede?

gatto mangia pesce crudo

L’apparato digestivo del gatto è strettamente legato a quello dei felini “maggiori”, ed anche se rispetto ai cani il gatto domestico ha avuto una domesticazione sensibilmente meno remota. Nonostante ciò la capacità di digerire alimenti “puri” come il pesce resta importante, ma il pesce crudo, ad esempio quello oramai comune che viene utilizzato per il sushi, non risulta essere un prodotto adatto al 100 %.

Questo perchè molte tipologie di variante cruda contengono comunque dei trattamenti che sono spesso potenzialmente nocivi, seppur a lungo andare, nei confronti dell’animale domestico.

Molto cambia anche dalla provenienza del pesce: molto spesso si sente parlare di metalli nel pesce, ad esempio nel tonno, che corrisponde ad una specifica forma definita metilmercurio, tollerato in parte dall’organismo umano (con alcune eccezioni) ma potenzialmente nocivo per i felini domestici, oramai selezionati per un tipo di dieta sensibilmente diversa da quella selvatica.

Per questo motivo il pesce crudo non è comunque consigliabile per il gatto, salvo conoscere bene la provenienza, in quanto il pesce potrebbe portare all’assunzione della tiaminasi, una forma di enzima che causa dolori e problemi dell’intestino anche prolungati nei confronti del nostro amico felino, inoltre in alcuni casi diverse tipologie di pesce possono essere effettivamente poco consone all’apparato digestivo dell’animale in quanto a lungo andare può causare problemi ai reni.

Il modo migliore per alimentare il gatto è fare ricorso a prodotti specificamente concepiti per la loro struttura metabolica, possibilmente quelli di alta qualità, che corrispondono ad un alimento completo.

E’ evidente che il consumo saltuario nella maggior parte dei casi non è dannoso nel breve periodo, come molte altre abitudini anche questa diventa dannosa con il passare del tempo, se diventa una “tradizione”.

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Vincenzo Galletta
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