1000 lire con Maria Montessori: ecco quali possono farti diventare ricco

La monetazione italiana comprensiva anche le banconote oltre alle monete, è stata fortemente condizionata dall’ambito culturale che in Italia ha visto numerosi cambiamenti negli ultimi secoli. La lira infatti dopo essere stata impiegata dai regni preunitari del settentrione è divenuta la valuta ufficiale del nostro paese dalla metà dell’Ottocento. Emissioni di banconote come la 1000 lire con Maria Montessori sono molto più recenti ma non per questo meno importanti.

Anzi, probabilmente a causa dell’avvento dell’euro si tratta proprio in questo caso delle valute maggiormente riconoscibili e “ricordabili” da chi ha vissuto la lira.

Oggi sono ancora abbastanza facili da trovare da collezionisti, appassionati ma anche banalmente tra coloro che hanno scelto di conservarne alcuni esemplari.

1000 lire con Maria Montessori: ecco quali possono farti diventare ricco

1000 lire con Maria Montessori

Il volto di Maria Montessori, scienziata ed educatrice, non è stato scelto per caso per queste emissioni cartacee concepite negli anni 80 e stampate dal 1990 in poi, utilizzate in modo massiccio come taglio minore fino al 2002, anno di uscita di scena della lira: a Maria Montessori si deve moltissimo del modo di insegnare nelle scuole per bambini e ragazzi, al punto che ancora oggi il metodo omonimo risulta essere tra i più utilizzati in Italia ma anche in buona parte del mondo.

Il volto della Montessori da anziana è riconoscibile su queste banconote di piccolo taglio, emesse in circa 2 miliardi di esemplari in circa un decennio. E’ stata una delle banconote più diffuse della seconda parte di 20° secolo ma non sono tutte uguali in termini di rarità e diffusione: ciò è evidente in particolare dal seriale, l’identificativo alfanumerico presente su ogni esemplare.

La prima serie è riconoscibile dalla “doppia A” all’inizio del seriale, se queste terminano con un’altra A la rarità è superiore alla media e può valere orientativamente tra i 30 ed i 60 euro a seconda delle condizioni.

Gli esemplari più rari sono però basilarmente quelli sostitutivi, perchè concepiti per sostituire per l’appunto i pezzi oramai usurati della serie originale e destinati al macero: riconoscibili tutti da una X che inizia il seriale. Sono state prodotte le versioni sostitutive in anni specifici , l’ultima volta nel 2001 quindi a pochi mesi di distanza dalla dismissione della valuta.

I pezzi che iniziano e finiscono con XA A, XB A, XC A, XD A sono indubbiamente quelli più rari e possono far valere un singolo esemplare dai 50 (buono stato) fino a 200 euro se in eccellente stato di conservazione.

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Vincenzo Galletta
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