Hai ancora queste vecchie lire italiane? Ecco quanto valgono oggi: “Pazzesco”

Le lire italiane mantengono un valore ed un “potere effettivo” in ordine di cultura e tradizione ma anche di nostalgia difficilmente ignorabile: identificano infatti un passato sicuramente remoto dal punto di vista concettuale, ma solo a tratti da quello prettamente collezionistico. Monete e banconote che hanno contraddistinto la precedente valuta italiana sono oggi, e da tempo, oggetti da collezione.

Non necessariamente bisogna ambire a esemplari rarissimi da trovare, ma anche monete come quella di cui prenderemo in esame oggi, che sono molto riconoscibili e non per forza rare.

Il concetto di collezione infatti non si applica per forza al numero limitato di esemplari ma è evidente che questo fattore porta una moneta ad essere più interessante.

Hai ancora queste vecchie lire italiane? Ecco quanto valgono oggi: “Pazzesco”

vecchie lire italiane

La moneta in questione è quella da 50 lire italiana valuta diffusa in particolare dagli anni 50 ed ha avuto una vera e propria “esplosione” in termini di oggetto monetario comune fino al 2002, anno di dismissione dell’intera valuta. La 50 lire più famosa è quella 1° tipo, con la raffigurazione del dio romano Vulcano, ritratto di spalle, mentre è intento a lavorare all’incudine, costituendo la versione latina del dio greco Efesto, divinità del lavoro, degli artigiani ma anche del fuoco. Prima di sviluppare questo esemplare così comune, nelle fasi iniziali della repubblica italiana post 2° guerra mondiale, la zecca di Roma ha concepito anche vari esemplari di prova.

La Vulcano 1° tipo è stata concepita 1954 fino al 1989, sostituita per pochi anni dalla 2° tipo (di scarso successo date le dimensioni) e poi dalla versione Italia Turrita, negli ultimi anni di lira. Ma la 1° tipo è rimasta la più comunemente utilizzata fino al 28 febbraio 2002, ultimo giorno di “attività” della lira.

Tra gli esemplari più interessanti figurano quelli corrispondenti ad annate come il 1958, anno in cui meno di un milione di esemplari è stato concepito, per cui un esemplare di questo specifico periodo può valere da circa 100 euro se in buono stato fino a molto di più, da circa 500 euro per un pezzo quasi perfetto, fino a oltre 1000 euro per uno in Fior di Conio.

Poco meno rare ma comunque notevolmente ricercate sono le 50 lire Vulcano del 1959, che valgono da circa 40 euro se in buono stato fino a 500 euro se in Fior di Conio, un esemplare del 1960 ha un valore massimo pari a circa 350 euro ma deve trovarsi in condizioni “nuove”.

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Vincenzo Galletta
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