Cosa mettere sui cetrioli per aumentare il raccolto? Ecco il trucco

Pochi elementi della “tavola mediterranea” intesa come varietà di cibi, in particolare tra i vegetali, risulta essere di maggior successo dei cetrioli che sono molto apprezzati per il loro praticamente nullo valore ingrassante, essendo costituiti prevalentemente di acqua, che ha portato tra le altre cose una loro radicata applicazione anche nell’ambito della cosmetica. Ma i cetrioli oltre ad essere acquistati presso il tradizionale mercato ortofrutticolo, anche attraverso i supermercati, possono essere anche coltivati, nelle maniere giuste un raccolto di cetrioli può dare grandi soddisfazioni.

Come ogni forma di vegetale integrato nel sistema alimentare, anche questa pianta, che è strettamente imparentata alle zucche ma anche al cetriolo, al cocomero ma anche ad un frutto come il melone, necessita di cure abbastanza specifiche.

Ad esempio per far aumentare il raccolto esistono alcuni trucchi, applicabili anche da parte di chi non è in possesso del tradizionale “pollice verde”.

Cosa mettere sui cetrioli per aumentare il raccolto? Ecco il trucco

cetrioli

E’ importante prima di tutto comprendere la natura vera e propria della pianta, che è di tipo rampicante, quindi necessita di abbastanza spazio e quasi subito dopo la prima crescita, viene agevolata dalla presenza di uno steccato o una rete così da permettere ai fusti un vero e proprio “supporto” dove crescere e svilupparsi.

Trattandosi di una pianta che cattura moltissima acqua, ed è altrettanto abile a trattenerla, privilegia contesti umidi ma l’irrigazione deve essere costante, ma mai eccessiva, per questo è essenziale fare ricorso a sistemi come quelli “a goccia”, in quanto simulano al meglio il contesto della pioggia naturale.

In tutti i casi è decisamente consigliabile considerare l’innaffiatura come “migliore” nelle prime ore del mattino oppure alla fine della giornata di sole, così da ridurre l’evaporazione.

Assolutamente rilevante e degna di attenzione risulta essere anche la pacciamatura, ossia la fase nutrizionale che è necessaria alla maggior parte delle piante coltivate per ottenere una fonte nutriente da elementi naturali posti sul terreno. Particolarmente utili sono i rifiuti organici ma anche il vecchio cartone, che trattiene molto ben l’umidità.

Come fertilizzante è consigliabile fare ricorso al guano di uccello, ossia gli escrementi essiccati di questi animali: trattandosi quella del cetriolo di una pianta che necessita di molti sali minerali, il guano, opportunamente miscelato in acqua calda (il tutto va portato all’ebollizione per circa 30-40 minuti) risulta essere un eccellente metodo per contribuire ad un raccolto rapido e florido, anche se il metodo va utilizzato al massimo 3 volte al mese.

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Vincenzo Galletta
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