Vaiolo delle scimmie: ecco cosa dovresti sapere!

Del vaiolo, non si parlava da molto tempo ma il 2022 ha portato alla luce un nuovo virus, che provoca proprio il vaiolo delle scimmie o monkeypox, cambiato poi in Mpox. Ovviamente sono due malattie completamente diverse e i virus tra di loro sono molto diversi. Il vaiolo umano nel 1980, è stato dichiarato ereditato dall’Organizzazione mondiale della sanità.

Mentre quello delle scimmie è molto diverso. Si tratta di un ceppo virale che si differenzia da quello umano per minore diffusività e gravità. Non si tratta neanche di un virus nuovo dato che è presente in forma endemica in Paesi dell’Africa centrale e occidentale.

Vaiolo delle scimmie: ecco cosa dovresti sapere!

L’incubazione di questo vaiolo può andare avanti anche fino a tre settimane, anche se in una o due settimane dovremmo già vedere la comparsa di sintomi. La trasmissione può avvenire tramite le goccioline che vengono prodotte da chi è malato, dal diretto contatto con lesioni della pelle in cui è presente l’infezione e anche tramite materiali contaminati.

Come sintomi invece abbiamo la comparsa di febbre, cefalea e dolori muscoli simile ad una classica influenza ma più forte.

In Africa ne esistono due ceppi diversi che possono provocare prurito in alcuni casi e in altri possono anche indicare dolore. Ovviamente, alcuni casi possono essere anche asintomatici. Bisogna prestare particolare attenzione alle donne in gravidanza, dato che in presenza di questa infezione a rischio è anche il nascituro.

Per quello che si sa ora, chi è stato vaccinato con l’antivaiolosa, è protetto da questa forma. Ma in ogni caso, bisogna comunque fare attenzione, dato che si ritiene che molte siano le persone potenzialmente esposte ad un rischio infettivo. I sintomi, in genere sono molto limitati, l’importante è stare a casa a riposo e consultare il medico, soprattutto se compaiono piccole vesciche sulla pelle o altre manifestazioni.

Inoltre, è anche importante limitare il rischio di contagio per le altre persone, in presenza di febbre, lesioni cutanee, presenza di rigonfiamento delle ghiandole linfatiche.

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