Vito Avallone, candidato alle elezioni Europee, si racconta: “Innamorato della mia terra …”

Vito Avallone: “Un onore portare in giro per il Sud la storia di Campagna”

Vito Avallone, cittadino campagnese, ha accettato una sfida difficilissima: portare il nome di Campagna (e di tutti i centri medio-piccoli del Meridione) nel palazzo della politica europea. Per vincere la sua partita dovrà spuntarla alle prossime elezioni Europee, in programma domenica 26 maggio.

Il dottor Avallone, nonostante i numerosissimi impegni di questi ultimi giorni prima del voto (sta, da diverso tempo, girovagando per il sud Italia con il suo “Meridione on the road”), ha gentilmente accettato di rispondere ad alcune domande – in esclusiva – de Il Dunque. Un botta e risposta per entrare nel suo mondo a “5 Stelle”, fatto di impegno politico e di partecipazione attiva che l’hanno portato a mettersi in gioco in prima persona. Ecco Vito Avallone (che ringraziamo per la gentilezza e la disponibilità dimostrata nei nostri confronti) tra passato, presente e futuro, tra sogni, speranze, passione e voglia di rendere la propria terra un luogo migliore.

Chi è Vito Avallone?

Un giovane che è cresciuto e si è formato avendo presente che i confini geografici dei singoli paesi europei sono solo convenzioni. Un ragazzo che ha scelto di studiare filosofia per cercare risposte ai suoi dubbi, per allargare i propri orizzonti, per acquisire gli strumenti da destinare alla realizzazione dei propri sogni. Innamorato della propria terra e convinto che una buona politica possa ancora riparare i danni causati da decenni di malaffare. La politica come servizio, questo è il credo di Vito Avallone”.

Cos’è per Vito Avallone il Movimento 5 Stelle?

Il M5S rappresenta una parte importante della mia vita. Per me, attivista della prima ora, si è trattato di amore a prima vista: sono rimasto letteralmente folgorato dalla carica innovativa dei principi pentastellati. Sentire parlare di democrazia diretta in un sistema partitocratico, dove la politica condizionava ogni ambito della società, è stato come un lampo che squarcia le tenebre… Concetti come ‘uno vale uno’, limitazione del numero di mandati, partecipazione attiva, lotta alla corruzione, aiuti per chi resta indietro, democrazia digitale, mi hanno fatto capire che un modo diverso di fare politica era possibile. Da ormai dieci anni, tali principi guidano la mia attività politica, svolta, voglio ribadirlo, sempre coerentemente nel M5S”.

Perché ha deciso di candidarsi a queste elezioni Europee?

La decisione è maturata confrontandomi con tanti amici e attivisti del Movimento. Ritengo che a 31 anni, dopo la laurea in Filosofia, lo studio delle scienze politiche, l’esperienza fatta con la campagna elettorale delle Regionali 2015, sia giunto il momento di metterci la faccia. Per me il Meridione non è solo un’area geografica, ma un modo di essere e di concepire la vita. La bellezza e le potenzialità delle nostre terre esigono un impegno costante a tutti i livelli, per implementare politiche volte allo sviluppo nell’accezione più ampia: economico, morale, sociale. Prima di ufficializzare la candidatura mi sono chiesto: ‘Perché dovrei votare Vito Avallone?’ Per la passione, la coerenza, l’onestà, la preparazione, la capacità di ascolto e il desiderio di porsi al servizio delle popolazioni meridionali”.

Come sta procedendo il suo “Meridione on the road”?  Tra le persone che ha incontrato, c’è stata qualche storia che l’ha particolarmente colpita?

Per rappresentare degnamente i bisogni dei cittadini del Sud Italia bisogna conoscerli e allora ho pensato che, piuttosto che affidarmi a idee stereotipate o alla lettura di notizie varie, fosse opportuno visitare quante più località possibile della nostra splendida terra. Il tour procede in modo fantastico, oltre ogni più rosea previsione. Incontro ovunque interesse per il programma del M5S e forte simpatia nei miei confronti. In tanti piccoli paesi, i cittadini hanno manifestato stupore per la mia presenza, non essendo abituati a politici in visita a comunità formate da poche centinaia di componenti.

Un episodio mi ha particolarmente colpito e reso felice: durante un incontro in un paesino del Cilento, mi si avvicina una persona anziana e mi racconta della sua esperienza decennale in Germania, come lavoratore metalmeccanico. Mi ha parlato dei salari molto più alti rispetto all’Italia e delle difficoltà incontrate dal figlio, operaio in cassa integrazione, a seguito della chiusura della fabbrica per delocalizzazione in un paese dell’Est Europa. Con piacere, gli ho spiegato la proposta del salario minimo europeo che, oltre a ridare dignità al lavoro, rappresenta un forte deterrente per il ‘dumping fiscale’, cioè la concorrenza di paesi con salari più bassi. Alla fine, non ho potuto fare a meno di accettare l’invito a pranzo di questo nostro simpatico concittadino”.

Infine, un messaggio per i suoi compaesani campagnesi…

Per quanto concerne il messaggio, preliminarmente, voglio invitare tutti i cittadini del nostro splendido Meridione ad andare a votare. Abbiamo l’occasione per dare una svolta decisiva alle politiche comunitarie, non lasciamocela sfuggire, rechiamoci tutti alle urne per sostenere il M5S. Ai miei concittadini voglio dire innanzitutto grazie per l’affetto e il sostegno che mi hanno dato finora. Mi piace ricordare che sono il primo cittadino di Campagna ad essere candidato al Parlamento Europeo. Per me è un orgoglio rappresentarvi e chiedo il vostro appoggio, al di là degli schieramenti politici, per far sì che la nostra splendida città sia rappresenta anche a Bruxelles”.