Vella sul turismo campagnese: “Pieno sostegno ai ristoratori e albergatori”

Vella, turismo campagnese: "pieno sostegno ai ristoratori e albergatori"

Qualche giorno fa è apparso su Facebook un post interessante, relativo al turismo campagnese, di un nostro concittadino, Francesco Vella, conosciuto come esponente di “Obiettivo Comune” – lista che nelle ultime elezioni ha appoggiato l’attuale sindaco della città, Roberto Monaco -, socio della Pro Loco “Città di Campagna” e, soprattutto, come delegato della sezione campagnese della Lega Nazionale per la difesa del Cane.

A tal proposito, Vella è entrato in contatto con la nostra redazione illustrando meglio il suo pensiero. Ovviamente, noi de Il Dunque saremo pronti ad ascoltare tutte le parti in causa. Sin da subitoci ha esposto il suo disappunto su quanto successo durante questa estate campagnese e, in modo particolare, sulla non ottimale accoglienza dei turisti; il suo intervento mostra particolare attenzione verso i ristoratori e albergatori del comune di Campagna che, stando al suo discorso, non vengono messi, durante il periodo estivo, nelle migliori condizioni per lavorare e, dunque, fare turismo:

“Vorrei precisare che espongo queste idee sia come socio Pro Loco, sia come consigliere politico del sindaco e cittadino di Campagna. E’ una situazione abbastanza articolata e proverò a spiegarla brevemente: io sono accanto ai ristoratori e albergatori e bisogna salvaguardare e incentivare il turismo, in modo particolare quello domenicale. Quindi, ciò che sostengo è che bisogna mettere in condizione i ristoratori, commercianti, albergatori di fare bene il proprio lavoro, per fargli guadagnare qualcosina in vista del periodo invernale, perché conosciamo tutti come diventa il nostro paese durante questo periodo. Allo stesso modo, di permettere ai turisti di visitare la città nel migliore dei modi”.

Inoltre, l’esponente di “Obiettivo Comune” si è soffermato sul servizio navetta e sulla possibilità di riformarlo: i cambiamenti dovrebbero riguardare almeno le persone (turisti e campagnesi) che decidono di prenotare presso gli alberghi o ristoranti di Campagna – questa è la proposta ufficiale -, dando loro la possibilità di salire al centro storico con la macchina attraverso una sorta di pass, anche la domenica durante la Chiena. Infatti, sostiene che ciò andrebbe a salvaguardare le attività campagnesi e si andrebbe ad innescare un gioco di domanda e offerta che gioverebbe un po’ a tutti:

Di domenica – prosegue Vella –, durante la Chiena viene posto il divieto d’accesso alle autovetture, eccetto i residenti del centro storico e gli autorizzati. Abbiamo l’esigenza, al momento, di far entrare con le auto almeno quelli (campagnesi e turisti) che prenotano presso le attività di ristorazione o gli alberghi di zona. Dunque, che possano entrare non con la navetta ma con la macchina, in maniera tale da poter fruire liberamente del paese al di là della Chiena. Durante la prima domenica sono nate delle frizioni con i ristoratori e, per distendere gli animi, mi sono fatto promotore di un’iniziativa, la quale è stata accolta positivamente da molti di loro. In pratica, ho messo la mia persona a disposizione della Pro Loco, dell’amministrazione e dei ristoratori, rendendomi punto di riferimento degli stessi che, previo invio di un elenco dei prenotati presso le loro attività di ristorazione o alberghiere, potesse permettere almeno a quelli che avessero prenotato nelle attività del posto di entrare almeno con la macchina. Questa strategia è stata messa in atto la seconda e la scorsa domenica di Chiena (la terza è stata rinviata per maltempo, ndr) e i risultati sono stati assolutamente positivi per tutti! Sostengo ciò proprio perché molti possono decidere di venire o possono trovarsi in zona e prenotare presso i ristoranti senza voler necessariamente partecipare alla Chiena. Cioè, venire a mangiare qui e poi, alla fine della passeggiata di mattina o subito dopo la secchiata o nell’intermezzo dalle ore 13 alle 15 (anche senza parteciparvi per forza, appunto), andare a visitare musei, chiese o l’oasi. Questo sarebbe impossibile se facessimo entrare i turisti solo con la navetta”.

“Quindi, – continua Vella – propongo di lasciare l’impianto così com’è per il servizio navetta, aumentando però i controlli e permettendo, a chi prenota presso le nostre attività di ristorazione e gli alberghi (cosa che si sta facendo da qualche domenica), di entrare e uscire con la macchina al di là degli orari di divieto. In questo modo si evita di mandare indietro numerosi turisti che, per mancata conoscenza dell’evento o difetto di informazione, si trovano di fronte a persone che gli vietano l’accesso (parlo del sistema che si sta utilizzando e non delle forze dell’ordine) senza una dovuta giustificazione. Noi vogliamo che le persone entrino e non che se ne vadano scontenti dal nostro paese”.

Inoltre, prosegue l’esponente di “Obiettivo Comune”, “per quanto riguarda il servizio navetta ci tengo a spiegare che in questo momento vige una sorta di scala di equivalenza: il residente del centro storico non paga, i residenti di Campagna pagano tre euro e devono prendere la navetta. Ovviamente, pagano per i servizi che gli vengono offerti (guardaroba, spogliatoi). Il turista che non è residente a Campagna, invece, paga 5 euro per la navetta e servizi. Quindi volevamo aggiungere, insieme ai ristoratori (la proposta, ribadisco, viene da loro), la possibilità di un pass, gratuito o a pagamento (di pagare a targa), ma il metodo da adottare lo andrebbero poi a decidere gli organi di competenza quale amministrazione o polizia municipale o anche la stessa Pro Loco. Cioè, mi spiego meglio: avere accesso con la macchina, segnalando preventivamente il posto auto, la targa e il numero di persone, esclusivamente per quelli che prenotano presso le attività di ristorazione o alberghi e che poi si recano realmente in questi posti. Tutto questo per incentivare il turismo, l’accoglienza e la pubblicizzazione delle bellezze del nostro territorio e degli eventi dei ristoranti. Anche sotto il profilo sicurezza funzionerebbe di più”.

Infine, senza troppi giri di parole e, quindi, in maniera diretta, invita il sindaco a ripensare alla delega relativa al turismo e al centro storico di Campagna. Inoltre, conclude il suo discorso invitando tutti quelli che hanno a cuore le sorti di questo paese a trovare un punto di incontro, a sedersi intorno ad un tavolo di lavoro e programmare il futuro di Campagna:

“Pertanto, come suo consigliere politico consiglio al sindaco, dopo un anno di mandato e la seconda estate consecutiva, la verifica del lavoro svolto dal delegato al centro storico e al Turismo (si riferisce all’avv. Elisabetta Granito, ndr). Credo che, ad un anno di distanza dall’insediamento, il consigliere delegato al Turismo del centro storico sembra non essere adatta a rivestire tale ruolo. Dunque, si richiede al sindaco una verifica di quanto realizzato, ovvero di controllare tutti gli atti di programmazione strategico-istituzionale prodotti e i risultati ottenuti, il controllo sui fatti compiuti e gli eventi realizzati, quali manifestazioni sono state create o ideate ex novo da lei e quali invece semplicemente riprodotte perché già esistenti in passato nell’arco di tutto l’anno trascorso e in particolare quelli dell’estate campagnese, che ormai può dirsi in chiusura. Tengo a precisare che sto prendendo le distanze dal delegato al centro storico e al Turismo (anche in questo caso parlo di funzioni e ruoli svolti non in maniera perfetta, non è un riferimento alla persona), in quanto il suo lavoro è stato assolutamente infruttuoso. Non sto prendendo le distanze da tutta l’amministrazione o dal sindaco, con il quale in 4 anni di collaborazione abbiamo raggiunto importantissimi risultati. Il mio è un invito a riformulare le deleghe per creare una squadra ancora più forte e sensibile alle problematiche dei cittadini. Per quanto riguarda la Pro Loco, bisogna distendere gli animi all’interno di essa, o meglio, una parte del direttivo dovrebbe cambiare atteggiamento nei confronti dei ristoratori, commercianti e turisti, aprendosi come città turistica. La collaborazione è alla base di tutto, solo così si potrebbe costruire un futuro roseo per Campagna”.