Valori venali aree edificabili troppo alti: famiglie campagnesi ricorrono al Tar

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Da un po’ di tempo si leggono, sul social network Facebook, i post pubblicati dalla pagina “IL Giusto Valore comitato cittadino spontaneo”. Su tale pagina si parla del calcolo, sulla base di precise valutazioni, dei giusti valori venali relativi alle aree edificabili del comune di Campagna, contrariamente a quelli già stabiliti. A tal proposito, Il Dunque, attraverso una proficua chiacchierata con un esponente che milita in tale comitato, ha cercato di capire come mai esso sia nato e di cosa si occupa con precisione.

  • Perché diverse famiglie campagnesi hanno chiesto aiuto a
    IL Giusto Valore comitato cittadino spontaneo’? Quale problema è emerso?

“Il problema principale è la questione dei valori venali dei terreni ai fini IMU divenuti edificabili dopo l’approvazione del PUC nell’agosto 2013. Dopo tale PUC e dopo la delibera n. 96 del 5/06/2014, sono stati assegnati i valori venali. Purtroppo tali valori sono molto alti in tutto il territorio comunale e, soprattutto, sono il triplo nelle Zone Alte e nelle zone periferiche del comune. Dunque sono distribuiti in malo modo. Ci sono stati ripetuti incontri con il sindaco e i delegati assessori al ramo, in cui sono state affrontate le seguenti questioni, ma non si è mai giunti ad un accordo o ad una soluzione. Dunque, parte dei contribuenti – circa 140 famiglie -, esasperati da tutto ciò, si sono avventurati in questo lungo ricorso che per loro rappresenta un’ultima speranza per risolvere il problema. IL Giusto Valore comitato cittadino spontaneo’ si è costituito proprio per dare vicinanza e appoggio a queste famiglie e per cercare di trovare una soluzione a questi problemi”.

  • In base a cosa il comune con la delibera n. 96 del 5/06/2014 ha assegnato i valori venali alle aree edificabili e, inoltre, cosa succede, con questi valori, alle tasche dei cittadini?

“Il comune li ha stabiliti in base a valori venali corrisposti dalla commissione espropri del comune dal 2004 al 2008 senza aggiornamenti al 2014 e senza verificare l’effettiva concorrenzialità del mercato e, comunque, in totale distanza dall’art.5, quinto comma del D.Lgs 504/1992. In tale articolo viene specificato perfettamente come si calcola un valore venale ai fini ICI/IMU. Inoltre, così facendo, i cittadini sono costretti a pagare tasse senza avere servizi in cambio”.

  • Può farci un esempio tra una zona periferica B2 o C1 e una zona centrale B2 o C1, in modo da rendere più chiara la distribuzione non equa dei valori che voi lamentate?

“Un esempio di non congruità lo si può fare tra la zona omogenea B2 Camaldoli-S.Abbondio a cui è stato assegnato il valore al metro quadro pari a euro 95,15, e la B2 centro Quadrivio a cui è stato assegnato il valore al metro quadro di euro 111,94. O, ancora, con la zona C1 Camaldoli periferia ad euro 64,70 e il Quadrivio centro pari a euro 76,11. Tutto ciò, visto che le maggiori aree libere sono nelle zone periferiche, la maggior parte delle tasse arriveranno dalle zone periferiche mal valutate. Pare evidente che i valori tra le due periferiche e centrali distanziano di pochi euro, quando in realtà le zone centrali dovrebbero avere un valore al metro quadro tre volte le zone periferiche”.

  • Cosa sono e perché stanno arrivando, tramite posta, le cartelle esattoriali della Novares e quale periodo vanno a calcolare?

“Le cartelle NOVARES, società concessionaria del Comune, riguardano proprio l’accertamento sul mancato pagamento dell’IMU delle zone edificabili, calcolato sui valori venali, alti e non congrui, imposti dal comune. L’accertamento riguarda solo 4 mesi, cioè da settembre a dicembre, del 2013”.

  • Come mai ancora non è arrivata a tali famiglie una risposta da parte del Tar?

“Il Tar, viste le tantissime cause ancora insolute della Campania, avrebbe fornito una data certa per la sentenza solo con l’arrivo delle prime cartelle esattoriali, quindi a breve darà una data visto che il danno economico effettivo è stato quantificato”.

  • Infine, cosa chiedono queste persone al Tar e al comune di Campagna?

“Le persone vogliono pagare, non hanno mai chiesto di non farlo. Ciò che chiedono, ovviamente, è che si paghi il giusto, e lo si può fare solo con il ricalcolo dei valori venali precedentemente assegnati in maniera sbagliata. Chiedono, quindi, di risolvere il problema per il futuro e, allo stesso tempo, un accordo valido per il passato con i nuovi valori e senza maggiorazioni. Intanto, purtroppo, c’è una causa in corso al Tar e ce ne saranno altre alla commissione tributaria e ciò, ovviamente, richiede un ulteriore dispendio di soldi per queste famiglie”.

Il Dunque ringrazia “IL Giusto Valore comitato cittadino spontaneo” per la disponibilità dimostrata nei nostri confronti. Ovviamente, saremo pronti ad accogliere anche un’eventuale replica dell’amministrazione comunale.