Usura ed estorsione con metodo mafioso: vittime due imprenditori campagnesi

La serata dell’Epifania è da tempo diventata l’occasione per gli italiani di tentare la fortuna con la Lotteria Italia. Quest’anno la dea bendata ha baciato la Campania: il primo premio (tagliando G 154304), infatti, da 5 milioni di euro, è stato venduto a Sala Consilina, il secondo da 2,5 milioni a Napoli e il terzo a Pompei (1,5 milioni di euro). Nella fortunatissima serata campana anche Campagna ha avuto la sua parte: ben due i tagliandi vincenti (i cosiddetti premi di “consolazione”) venduti nel comune del sindaco Monaco, G 157462 e D 408617, entrambi da 25mila euro. Il sorteggio è stato fatto durante lo show condotto su Raiuno dal conduttore Amadeus, in onda con il quiz “I soliti ignoti- Speciale Lotteria Italia”. Quest’anno, stando ai dati comunicati dall’Agenzia Dogane e Monopoli, sono stati venduti circa sette milioni di tagliandi, mentre sono stati premiati 205 biglietti (divisi tra Prima, Seconda e Terza categoria) per un importo complessivo di oltre 16 milioni di euro.

Usura ed estorsione aggravata dal metodo mafioso: un gruppo di usurai è sotto accusa dopo la denuncia di una coppia di imprenditori di Campagna, la quale aveva chiesto aiuto ai malviventi trovandosi, successivamente, a dover restituire la somma ricevuta con tassi di interesse altissimi.

L’episodio, riportato dal sito d’informazione Salerno Today, risale al periodo tra maggio 2015 e maggio 2016. A giudizio sono finite cinque persone: un 60enne di Padula insieme al figlio, un uomo di Sala Consilina (l’unico ad essere indagato solo per usura) e un duo tutto campagnese (69 e 46 anni).

Dalla ricostruzione fatta dalla suddetta fonte, la coppia di imprenditori, a causa dei prestiti, sarebbe stata costretta a cedere il proprio supermercato. Gli indagati, per intimorire le vittime, avrebbero dichiarato di essere legati al clan “Maiale”. E’ prevista per il 26 novembre l’udienza preliminare dopo la richiesta di rinvio a giudizio da parte dei PM.