Tari, Lembo: “Gli aumenti delle bollette sono stati votati dalla maggioranza”

Tari, Lembo: "gli aumenti delle bollette sono stati votati dalla maggioranza"

Il consigliere di minoranza, Andrea Lembo, ha provato a fare chiarezza ai tanti dubbi dei cittadini campagnesi relativi all’argomento Tari. Durante un video messaggio – pubblicato sulla pagina social di Facebook “Andrea Lembo” -, infatti, il consigliere ha dato una sua versione su quanto accaduto in merito a tale delicata tematica e, sostanzialmente, ha sottolineato che il problema è nato grazie ai consiglieri di maggioranza e al sindaco.

“Gli aumenti delle bollette sono stati votati dalla stessa maggioranza, la quale ora vi comunica avvisi che vogliono ridurre le quote! Il sindaco ha cercato di mettere una pezza agli aumenti votati dalla maggioranza con questi manifesti affissi lungo la città”. Sostanzialmente, queste parole rappresentano il punto centrale, nonché il sunto del video messaggio lanciato in rete dal consigliere di minoranza Lembo, il quale, appunto, ha attribuito la responsabilità alla maggioranza.

Stando alle parole dell’avvocato Lembo, infatti, l’attuale maggioranza ha presentato e approvato un nuovo piano economico finanziario relativo al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti che, rispetto a quello dello scorso anno, contiene un evidente aumento dei costi di servizio, 1 milione di euro circa in più. Inoltre, la maggioranza ha votato favorevolmente anche ad una nuova tariffa che, ovviamente, è più alta rispetto alla precedente, proprio perché deve adeguarsi al nuovo piano finanziario:

“La maggioranza ha votato in maniera compatta il nuovo piano economico finanziario relativo al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti […]. A marzo 2019 l’amministrazione porta in consiglio comunale un nuovo piano finanziario per il 2019 che prevede, rispetto a quello precedente, un aumento del costo del servizio pari a 1 milione di euro circa. Per intenderci, rispetto allo stesso servizio erogato nel 2018, per il 2019 si prevede un aumento di questo costo di circa un milione di euro […]. L’amministrazione si è recata in consiglio comunale e ha chiesto di votare il piano economico attraverso il quale si determinava il costo del servizio per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti […]”.

“Inoltre – continua Lembo -, nel video lanciato da Monaco il 1 maggio vi è un’altra inesattezza. Nel video il sindaco parlava di pareggio di bilancio e di mantenimento della pressione fiscale nei confronti dei cittadini, cioè non abbiamo alzato le tasse, se non in relazione all’adeguamento relativo alla tariffa per il conferimento dei rifiuti che passava da 145-146 euro a tonnellata a 196 euro, richiesto a tutti i comuni situati in quel determinato ambito territoriale in cui si trova anche Campagna. Ora, questa ultima affermazione è priva di fondamento, è una bugia […]: la tariffa stabilita per il conferimento dei rifiuti presso gli impianti di trattamento dell’indifferenziato è datata 9 aprile 2019 e la delibera numero sette dell’ente d’ambito stabilisce che il costo del conferimento dei rifiuti passa da 149 (e non 145 euro come da lui sostenuto) a 158,20 euro più l’iva al 10%. Ci sta, insomma, una bella differenza da quello che ha affermato Monaco”.

Il consigliere di opposizione, Lembo, inoltre, ha anche avanzato una proposta, studiata con tecnici e con i suoi colleghi di minoranza, Rizzo e Montera – nel corso del video messaggio ha elogiato più volte il grande lavoro svolto da quest’ultimi su tale scottante argomento -, per risolvere la questione Tari:

“Cosa si può fare? A questo grosso caos determinato dalla maggioranza, noi chiediamo un’assunzione della responsabilità dei consiglieri della maggioranza, nel senso che dovranno ammettere di aver fatto un errore il 29 marzo 2019. Riteniamo che l’amministrazione debba tornare in consiglio comunale, revocare in autotutela il piano finanziario votato precedentemente che prevede l’aumento di un milione di euro del costo di servizio dei rifiuti e ammettere che quella delibera non andava approvata.

Quindi, revocare in autotutela e far tornare in vigore il vecchio piano finanziario del 2018, che prevede un milione in meno di costi e, al seguito di questa revoca in autotutela, in sede di salvaguardia degli equilibri di bilancio, votare le variazioni di bilancio in diminuzione delle entrate e delle spese, che consentiranno di ricalcolare agli uffici tributi la tariffa dovuta dai cittadini e chiedere legittimamente, ai cittadini, di pagare il giusto e il dovuto”.

Tari, Lembo: "gli aumenti delle bollette sono stati votati dalla maggioranza"

Per meglio spiegare quanto accaduto, Lembo, Montera e Rizzo (quest’ultimi, durante i consigli comunali su menzionati, hanno sempre votato contro al nuovo piano economico-finanziario e alla relativa tariffa) hanno dato appuntamento ai cittadini a domenica 19 maggio (domani), alle ore 12:00, presso la piazza “M. Guerriero” nel centro storico di Campagna. Un vero e proprio incontro pubblico, dunque, denominato “Questa Tari è un furto”.