Tangente da 10mila euro per un appalto: quattro persone in carcere

Suicidio ad Eboli: infermiera 57enne si toglie la vita

Diecimila euro di tangente per veicolare un appalto di 2 milioni e seicentomila euro. Il rifacimento della rete fognaria del comune di Pollica ha portato a galla un giro di mazzette che doveva coinvolgere anche Domenico Giannella, responsabile dell’ufficio tecnico comunale pollese. Lui, però, ha deciso di non stare al gioco: dopo aver allertato il sindaco, Stefano Parisi, ha denunciato l’accaduto ai carabinieri.

Da quel momento in poi, cioè dallo scorso mese di marzo, sono partite le indagini della Procura di Vallo della Lucania “che hanno portato – stando a quanto riportato dal sito d’informazione de La Repubblica Napoliall’arresto in carcere di 4 persone: V. C., 48 anni, imprenditore edile residente a Casal Velino; T. S., 52 anni, originario di Campagna e funzionario dell’ufficio tecnico di Castellabate; C. R., 42 anni, residente a Cannalonga, funzionario dell’ufficio tecnico comunale; C. D. V., 49enne di Torchiara, funzionario presso gli uffici tecnici comunali di Santa Marina e di Torchiara”.

L’accusa è di istigazione alla corruzione: uno degli uomini arrestati (V. C.), infatti, avrebbe offerto al responsabile dell’ufficio tecnico di Pollica, il signor Giannella, la somma di diecimila euro per aggiudicarsi la gara per il rifacimento della rete fognaria del comune. Inoltre, l’imprenditore avrebbe anche indicato la scelta dei tre commissari di gara, “ovvero i funzionari dei comuni di Cannalonga, Castellabate, Santa Marina e Torchiara”.

Dopo aver acquisito un’ingente quantità di prove attraverso intercettazioni ambientali e telefoniche, sequestrato vari documenti e filmati di diverso genere, i militari dell’Arma della compagnia vallese sono intervenuti nella giornata di martedì con gli arresti.

Il lavoro dei carabinieri non è ancora finito: “Le indagini sono tuttora in corso – ha dichiarato il procuratore Antonio Ricci – e potrebbero allargarsi a macchia d’olio su tutto il territorio”. L’obiettivo adesso è quello di controllare altre gare, anche in altri comuni, in cui l’imprenditore e i tecnici sono intervenuti direttamente.

Fonte: La Repubblica-Napoli