La storia riscritta da Campagna: la “Giornata della Memoria”

La storia riscritta da Campagna: la “Giornata della Memoria”

Il più grande orrore che l’uomo abbia mai compiuto. Una pagina nerissima della storia che non potrà mai essere dimenticata; a ricordarcelo c’è il 27 gennaio, oggi, il “Giorno della Memoria”, data in cui si commemorano le vittime dell’Olocausto.

Campagna, in questa pagina buia, ha brillato come non mai grazie ai suoi abitanti, grazie ai nostri genitori, ai nostri nonni, ai nostri bisnonni. Gente dall’animo gentile che ha accolto chi, secondo altri, doveva essere relegato, punito, ucciso.

Nella nostra città, nel periodo della seconda guerra mondiale, i conventi degli Osservanti e dei Domenicani furono individuati come luoghi adatti come campi d’internamento soprattutto per la loro posizione strategica, lontani dalle principali vie di comunicazione.

Ad ogni nuovo prigioniero erano concesse quattro mura con pochi accessori, il minimo indispensabile per sopravvivere. Fu in quella situazione che i nostri avi ci hanno lasciato in eredità una lezione che mai dovremmo dimenticare: quegli internati furono liberi di circolare tra le strade, grazie ad un popolo che offrì loro la propria ospitalità. Senza paura dell’”altro”, del “diverso”, senza pregiudizi, semplicemente accogliendo.

In questo scenario si inseriscono le figure di Giovanni Palatucci, poliziotto e vicecommissario, e di suo zio Giuseppe Maria Palatucci, vescovo di Campagna. I due, grazie al loro coraggio, sono riusciti a salvare centinaia di ebrei mettendo in pericolo la propria vita. Molti di quegli ebrei sono arrivati nella nostra Campagna, posto assai diverso rispetto ai gelidi, inumani, abominevoli campi di sterminio.

A Giovanni Palatucci, “Giusto tra le nazioniscomparso all’interno del campo di Dachau il 10 febbraio del 1945, è dedicato il museo della “Memoria e della Pace” presente nel convento di San Bartolomeo, a Campagna. Campagna, città dalla storia centenaria che ha brillato forte, della propria luce, anche quando il mondo si era spento…