Ermal Meta è uno dei cantautori più apprezzati nel panorama musicale italiano, e il suo patrimonio riflette il successo raggiunto nel corso degli anni. Sebbene non ci siano stime precise e ufficiali sul suo patrimonio, si può ipotizzare che il valore si attesti su diverse centinaia di migliaia di euro, frutto dei suoi guadagni da concerti, vendite di dischi e royalties sui diritti d’autore.
La carriera di Ermal Meta, che è iniziata come chitarrista nella band Ameba 4 nel 2006, ha preso una piega interessante quando ha iniziato a scrivere per altri artisti. Oggi, le sue canzoni sono diventate dei veri successi, e questo ha sicuramente contribuito a incrementare il suo patrimonio. Nonostante la mancanza di dati precisi, è noto che un artista di questo calibro può guadagnare tra i 50.000 e i 100.000 euro per ogni performance dal vivo, un aspetto che incide notevolmente sul suo reddito annuale.
La carriera musicale
Ermal Meta è diventato famoso anche grazie a singoli come “Odio le favole” e “Vietato morire”, e ha collezionato una serie di riconoscimenti importanti, tra cui la vittoria al Festival di Sanremo nel 2018 con Fabrizio Moro. Oltre ai concerti e alla vendita dei suoi album, Meta ha collaborato con numerosi artisti di fama, il che ha ulteriormente aumentato la sua visibilità e, di conseguenza, le sue entrate. Di seguito una selezione dei suoi album principali:
- Non abbiamo armi (2018)
- Tribù Urbana (2021)
Stile di vita e investimenti
Nonostante la sua notorietà, Ermal Meta mantiene un profilo piuttosto riservato. Non ci sono molte informazioni sui suoi beni personali o sullo stile di vita, ma si sa che è un appassionato di musica e creatività, dedicando gran parte del suo tempo alla composizione e alla produzione musicale. Inoltre, la sua esperienza di vita, iniziata in Albania e sfociata in Italia, ha influenzato il suo modo di vedere il mondo, portandolo a riflette nei suoi testi.
Sanremo 2026
Ermal Meta è atteso al Festival di Sanremo 2026 con la canzone “Stella stellina”, scritta da lui stesso in collaborazione con Dardust. Si tratta di una ballad che presenta sonorità mediorientali, dedicata a una bambina palestinese uccisa in guerra. La canzone sarà raccontata dal punto di vista di un uomo che tiene in braccio la bambola della piccola, e si prevede un grande impatto emotivo. Le aspettative sono alte, e molti scommettono su di lui come possibile vincitore di questa edizione del festival.
