Università di Salerno: a rischio gli appelli del mese di settembre

Settembre: a rischio gli appelli del mese a causa dello sciopero nazioanle

Il mese di settembre, spesso, viene etichettato da molti studenti come il mese più brutto, perché oltre a segnare la fine dell’estate, segna anche la ripresa degli studi, nonché l’inizio del nuovo anno scolastico e universitario.

Per molti studenti universitari, però, il mese di settembre diventa un mese da sfruttare – se visto in maniera positiva e non solo come una mera scocciatura post vacanze -, per sostenere gli esami che negli appelli precedenti non sono stati sostenuti. Purtroppo, però – riporta Salerno Today -, quest’anno potrebbe andare diversamente per via dello sciopero nazionale che andrà a coinvolgere 79 università italiane – al momento hanno aderito oltre 5mila docenti da Nord a Sud -, tra cui quella degli Studi di Salerno. Infatti, molti docenti – professori e ricercatori – dell’Università degli Studi di Salerno sono pronti ad aderire a questo sciopero nazionale, mettendo così a rischio gli esami di settembre – il dipartimento di ingegneria di Salerno ha fatto già registrare il boom di sottoscrizioni -. Gli studenti avranno certezza della cancellazione dell’appello solo a ridosso dell’esame; difatti, l’annullamento dell’appello potrà essere annunciato anche nell’immediatezza dell’esame, con sole 24 ore di anticipo.

Lo sciopero – riporta pupia.tv – nasce per protestare contro il blocco degli scatti salariali in vigore da 5 anni; infatti, quella dei docenti universitari è l’unica categoria pubblica per la quale è ancora in vigore il blocco degli stipendi previsto dal governo Berlusconi negli anni 2011-2014. I docenti lamentano il mancato adeguamento degli stipendi: per cinque anni i loro compensi sono rimasti bloccati ma, mentre per altre categorie pubbliche (come i poliziotti) c’è stato il riadeguamento degli stipendi (senza arretrati), per loro quei cinque anni senza aumenti sono rimasti un buco nero. Quindi, attraverso la fondazione de “Il Movimento per la Dignità della Docenza Universitaria” – i docenti universitari non hanno sindacati -, hanno fatto “la voce grossa” e hanno indetto questo sciopero che, appunto, prevederà il blocco degli appelli.

In una sfida tra Stato italiano e Università, dunque, ad avere la peggio saranno proprio molti studenti. Infatti, dopo agosto, anche settembre rischia di essere, per molti universitari, ancora un mese di relax forzato. Il tutto, difatti, sconvolgerà i piani di molti studenti, i quali dovranno posticipare gli esami agli appelli successi.