Comune di Capaccio, crisi idrica: la soluzione è nei pozzi situati a Campagna

Comune di Capaccio, crisi idrica: la soluzione è nei pozzi situati a Campagna

Il problema idrico che riguarda il comune di Capaccio Paestum potrebbe essere risolto grazie ai pozzi inutilizzati presenti nel comune di Campagna, ma che sono di proprietà del consorzio di bonifica Paestum.

In base a quanto riferisce La Città di Salerno, il sindaco di Capaccio Paestum vorrebbe scongiurare il ritorno delle autobotti nella città in cui governa e, dunque, pare che avrebbe trovato una soluzione che conduce direttamente al consorzio di bonifica Paestum, precisamente ai pozzi situati a Campagna.

Dopo i numerosi incontri che si sono tenuti per cercare di trovare una soluzione all’emergenza idrica nel comune capaccese, è emerso che l’Asis non era più in grado di garantire altra acqua ed è qui che è nato l’accordo con il consorzio di bonifica. Difatti, il sindaco Franco Alfieri ha dichiarato: “Dopo una serie di incontri incentrati sulla questione della carenza idrica a Capaccio capoluogo, abbiamo appreso che il consorzio di bonifica Paestum ha pozzi inutilizzati nel comune di Campagna, ma che mancano le reti di adduzione. Quindi abbiamo cristallizzato un accordo, tramite protocollo di intesa, che prevede ladduzione da realizzare da Albanella, in località Chiorbo, nel comune di Capaccio Paestum, capace di portare 50 litri di acqua al secondo, e quella da Chiorbo al serbatoio di Castagneto, per 20 litri al secondo”.

Inoltre, studiata tutta la documentazione e la relativa progettazione, la giunta ha approvato un progetto per 5 milioni di euro, il quale prevede le reti di adduzione, il rifacimento della rete idrica e la ristrutturazione dei serbatoi che, ad oggi, sono nove, con una capienza di 50 quintali.

Alfieri, proseguendo il suo intervento, ha annunciato che il progetto verrà finanziato dalla regione Campania: “Ho visto il vicepresidente Fulvio Bonavitacola e la dirigente del settore. I fondi ci sono ed entro fine anno dovrebbe essere firmato anche il decreto. A quel punto, in pochi mesi verrà espletata la gara di appalto. Partiremo con l’adduzione da Chiorbo verso Castagneto, quindi entro l’estate 2020 avremo 11 litri al secondo provenienti dall’Asis, 1,5 litri dalle sorgenti di Trentinara e altri 10 dal Consorzio di Bonifica, dopo faremo il resto”.

Il problema che attanaglia da tempo i capaccesi e che nessuno in passato è riuscito a risolvere è, grossomodo, lo stesso che da anni ormai vige a Campagna: insufficienza di acqua potabile soprattutto in estate – a Capaccio si aggrava in questo periodo anche per l’arrivo dei turisti che si recano in tale territorio per le vacanze -, interruzione continua nell’erogazione, fatiscenza della rete di distribuzione, uso improprio della risorsa idrica.

Dunque, nel comune di Capaccio stando ai calcoli e al progetto presentato, questi interventi dovrebbero mettere fine a questo annoso problema. Mentre a Campagna la problematica inerente alla carenza idrica continua a persistere negli anni, purtroppo non solo nel periodo estivo, creando non pochi disagi agli abitanti del posto.