Emergenza idrica, Nicola Cotugno: “Anche intere giornate senza acqua”

Emergenza idrica, Nicola Cotugno: “Anche intere giornate senza acqua”

Nicola Cotugno è un cittadino campagnese, residente nella frazione di Serradarce, impegnato da tempo in una lotta epocale: quella contro il rubinetto senza acqua. Lui, insieme alla sua famiglia, vive un disagio enorme, difficile da comprendere in pieno per chi può usufruire quotidianamente del servizio idrico (proprio così come dovrebbe essere per tutti).

Il signor Cotugno, negli ultimi anni, ha deciso di non arrendersi, di manifestare il proprio disappunto usando l’arma più potente del nuovo millennio: i social. Video a ripetizione per certificare la totale mancanza, per periodi anche lunghi, dell’acqua nella propria abitazione. Il Dunque ha deciso di ascoltarlo e di riportare l’inferno in cui si è ritrovato a vivere.

Salve, signor Cotugno. Innanzitutto, grazie per aver accettato il nostro invito. Da quanto tempo va avanti il problema idrico? Per quante ore al giorno viene a mancare l’acqua?

Il problema è cominciato circa sei anni fa. Un disagio che siamo costretti a fronteggiare mediamente tra le quattro e le otto ore al giorno, in alcuni casi anche per intere giornate. Poi, quando l’acqua ritorna, c’è presente una considerevole quantità di aria nelle tubazioni”.

Ci può raccontare i disagi che dovete, lei e la sua famiglia, affrontare ogni giorno senza la possibilità di poter usufruire dell’acqua potabile?

Le condizioni igieniche purtroppo sono quelle che sono, quando manca l’acqua noi non possiamo lavarci, mia moglie non può fare i piatti, non posso lavare i miei cani. Mio figlio ritorna a casa dalla palestra e non può farsi la doccia, senza considerare i salti mortali per lavarsi la mattina prima di andare a scuola. Una situazione allucinante, l’ultimo episodio surreale è avvenuto proprio la settimana scorsa: mio figlio doveva andare a scuola, ma alle 7:30 ancora non c’era acqua”.

Ha contattato e denunciato la situazione agli organi competenti? Che risposte ha ricevuto?

Ho fatto presente più volte il problema direttamente al sindaco, Roberto Monaco, ad alcuni addetti al servizio idrico del comune e, inoltre, mi sono rivolto anche ai carabinieri quando era ancora in servizio il sottotenente Pessolano. E’ una situazione insopportabile, spero che anche altre famiglie possano farsi sentire e manifestare il proprio disappunto”.