G. De Luna, vicepresidente Atletica Camaldolese: “Siamo tra le squadre più forti in Campania”

G. De Luna, vicepresidente Atletica Camaldolese: “Siamo tra le squadre più forti in Campania”

Lo sport, a Campagna, ha sempre avuto un ruolo di primo piano. E, tra le tante iniziative nate nel corso degli anni, tra le più longeve rientra sicuramente l’A.S.D Polisportiva Atletica Camaldolese, sorta nell’ormai lontano 1985.

Per avere informazioni sul passato e, soprattutto, sul presente di tale società, “Il Dunque” ha avuto il piacere e l’onore di poter incontrare il vicepresidente, Gerardo De Luna, gentilissimo a rilasciarci una bella intervista. Ecco le sue parole:

Signor De Luna, partiamo dal principio: cos’è l’A.S.D. Polisportiva Atletica Camaldolese?

“L’A.S.D. Polisportiva Atletica Camaldolese è una società di atletica leggera dilettantistica nata nel 1985 grazie alla volontà di un gruppo di persone, riunitesi presso la parrocchia di Santa Maria Domenica a Camaldoli, tra cui c’erano: Trotta Michele (il presidente), Cappellania Felice, De Rosa Gerardo, Guarnieri Fiore, Iasparro Carmine, Filiuli Giovanni, Letteriello Donato, Ruggiero Rosario, Filiuli Gerardo, Filiuli Gennaro, Calenda Rocco, Avallone Giuseppe, Nigro Salvatore, Del Pomo Noè. Da quella loro idea, l’Atletica Camaldolese ha cominciato a muovere i suoi primi passi e oggi, dopo 31 anni, tale società risulta affiliata alla FIDAL (Federazione Italiana di Atletica Leggera) e all’ente di promozione sportiva ASI”.

Quanti atleti conta al momento la Camaldolese?

Siamo circa 60 tesserati, dai più piccoli fino ai meno giovani sugli 80-90 anni; ognuno gareggia nella propria categoria (allievi, juniores, promesse e senior), ma tutti abbiamo un unico scopo, cioè fare sport e divertirsi. Dopo tanti anni, siamo diventati come una grande famiglia. Siamo particolarmente attivi anche per quanto riguarda l’organizzazione di eventi, infatti sono già diversi gli appuntamenti per i prossimi mesi che coordineremo direttamente: penso alla gara podistica di Sassano il prossimo 3 luglio, a quella che si svolgerà ad agosto al Quadrivio Alto e alla competizione in programma ad ottobre a Contursi Terme”.

Come vanno le cose a livello di risultati sportivi? Chi sono i vostri atleti più forti e quali grandi traguardi avete fin qui raggiunto?

“Siamo tra le squadre più forti in Campania, e questo lo dicono i fatti, non io. A febbraio, infatti, abbiamo partecipato ai campionati nazionali di campestre a Gubbio, evento a cui potevano accedere solo le migliori tre società della nostra regione e noi, dopo una selezione accuratissima da parte degli organi preposti, ce l’abbiamo fatta. La nostra squadra può vantare tantissimi giovani forti come Giorgio Mario Nigro, vincitore di molte gare nel 2015, Antonio Mangano e Daniele Caprio. Senza dimenticare due atleti “Master” che sono tra i più forti in Italia nelle loro categorie, vale a dire Marco Landi (categoria SM35) e Gerardo Selce (SM45). Quest’ultimo, proprio poco tempo fa, ha conquistato due medaglie di bronzo ai Campionati Europei che si sono svolti in Portogallo. Tra le principali promesse, non posso non citare Daniele Fiore, Armando Ruggiero, Cono Carrano e Giovanni Coppola. In ultimo, ma non per importanza, c’è Orazio Iasparro, l’atleta che, per i suoi trascorsi, rappresenta la storia della Camaldolese”.

Cosa andrebbe migliorato, secondo lei, in questa longeva società?

“Come ho già detto, ciò che maggiormente ci distingue è che siamo come una grande famiglia. Ma, se devo trovare un neo, dico che una società così grande e forte non può avere al suo interno pochissimi atleti residenti a Campagna”.

Infine, un piccolo elogio a lei, fresco vincitore della frazione “Run” che si è svolta durante una manifestazione ad Eboli. Di cosa si tratta?

“Da grande appassionato di atletica, mi metto continuamente alla prova. Nell’evento disputatosi allo stadio di Eboli, denominato ‘Row Bike Run’, a cui hanno partecipato atleti di tutta la Campania, sono riuscito ad ottenere il miglior tempo nella prova ‘Run’ che consisteva in 100 box jump (step alto-60 cm) e 2 mila metri di corsa. E’ stata una gara massacrante, anche perché ho svolto pure le altre due prove, che prevedevano diverse cose: ribaltamento di una ruota di 80 kg, 2 km di rowing (tipo canoa) più varie competizioni con la bike, il tutto in un massimo di 20 minuti a prova”.