Campagna, Consiglio comunale infinito: botta e risposta tra l’assessore Rizzo e l’opposizione

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L’ultimo Consiglio comunale di Campagna, svoltosi lo scorso 9 giugno, ha lasciato una lunga striscia di polemiche. Lo scontro tra le due fazioni, che normalmente si “consuma” durante l’assemblea, infatti, questa volta è proseguito anche al di fuori, svolgendosi a colpi di post e di risposte su Facebook.

Protagonisti di questa vicenda sono stati i rappresentanti dell’opposizione, in particolar modo la parte femminile di essa, e l’assessore Antonio Rizzo, autore di una di battuta, ritenuta infelice dal gruppo avverso, fatta durante la lettura del bilancio da parte del consigliere Raffaele Naimoli.

Sciolta la seduta comunale, la consigliera Elisabetta Granito  il giorno seguente – ha postato sul proprio profilo Facebook un’invettiva contro chi, secondo lei con parole fuori luogo, avrebbe dimostrato una scarsa sensibilità nei confronti di un tema sociale importante (si trattava dei costi di una pensilina da realizzare davanti ad una scuola di Campagna).

La risposta a tale attacco non si è fatta attendere, naturalmente sempre via social: l’assessore Rizzo, infatti, ha prima difeso l’innocenza della sua battuta per poi lasciarsi andare a commenti poco lusinghieri nei confronti dell’intera opposizione (“è inutile ed insignificante e si è prodotta in una serie di interventi inconsistenti, farraginosi, contorti e comici”) e, successivamente, scagliandosi contro la parte femminile di essa.

Ecco le parole in questione riprese dal suo profilo: “Un giorno, poi, vi parlerò delle ‘vallette’. Per carità cristiana, quelle di Pippo Baudo e Mike parlavano poco, queste, invece, si prendono anche il lusso di scrivere. Salvo poi scoprire che mentre i Pippo Baudo parlano con le contorsioni dialettiche, queste ultime ascoltano ma non capiscono ciò che si dice, basta leggere quanto riportano su fb. Insomma, tra gli uni e gli altri c’è uno stranissimo rapporto circense, vorrei capire quando si riuniscono come riescono a comunicare. Mha, misteri del lessico”.

Dichiarazioni che non hanno lasciato indifferenti le uniche due donne dell’opposizione, ovvero l’avvocato Elisabetta Granito e la dott.ssa Immacolata Maratea, sentitesi chiamate inevitabilmente in causa da tali termini poco eleganti.

E così, a distanza di qualche giorno, è arrivata la risposta ufficiale da parte di tutti i consiglieri comunali di opposizione tramite una lettera aperta indirizzata al sindaco di Campagna, Roberto Monaco, e al Prefetto di Salerno: “In Italia le donne hanno votato per la prima volta solo nel 1946. Il ruolo politico della donna negli ultimi 70 anni si è evoluto e da spettatrice passiva è diventata sempre più protagonista. Assistiamo però, anche in politica, ad attacchi indiscriminati e stolti da parte di chi vorrebbe relegare la donna ad un ruolo passivo, attacchi sessisti da parte di uomini che ricoprono incarichi istituzionali o politici verso le proprie colleghe, sia a livello nazionale che locale. Anche nella nostra Città, infatti, l’assessore Rizzo, nei giorni passati, si è reso protagonista di un’invettiva violenta, supponente ed assurda non solo nei confronti delle consigliere comunali di opposizione, dott.ssa Maratea ed avv. Granito, ma anche nei confronti di tante altre donne. Riteniamo sia atto di protervia, di arroganza politica, offensivo ed anacronistico additare come vallette ‘ignoranti’ le consigliere comunali, legittime rappresentanti dei cittadini campagnesi, invitandole anche al silenzio. Per questi motivi e per altri che illustreremo nella prossima seduta del consiglio comunale, Le chiediamo quale provvedimento intenda adottare nei confronti del suo assessore, così poco rispettoso delle istanze e del ruolo che ricoprono le donne in politica e nelle istituzioni”.