Campagna è sotto assedio: bande di ladri turbano la quotidianità dei cittadini

Campagna è sotto assedio: bande di ladri turbano la quotidianità dei cittadini

Campagna è letteralmente sotto assedio. Una, due, forse tre bande di ladri (difficile capirne il numero) stanno turbando la vita quotidiana di centinaia di campagnesi, ormai costantemente in allerta. La situazione appare particolarmente delicate nelle Zone Alte, dove ormai si fa fatica a calcolare i tentativi di furto che, fortunatamente, non si sono concretizzati (in altri casi, purtroppo, il colpo è stato messo a segno).

Il clima che si respira, dunque, è di quelli pesanti, la gente ha paura di lasciare la propria casa e quando questo non avviene si ha lo stesso il timore di diventare prigionieri tra le proprie mura domestiche. Diversi abitanti, lodevolmente, si sono organizzati attraverso ronde notturne, pronti a vigilare sui propri compaesani nelle ore maggiormente a rischio.

Il fenomeno, purtroppo, non riguarda esclusivamente le Zone Alte: i malviventi, infatti, sono entrati in azione nell’ultimo periodo in altre frazioni del territorio. Uno degli ultimi episodi è stato registrato in via Romandola Superiore, precisamente lungo il tratto di strada che collega località Romandola alla frazione Piazza d’Armi.

I ladri sono riusciti ad entrare in un’abitazione nella giornata di giovedì, intorno alle ore 18:00, probabilmente convinti che in casa non ci fosse nessuno. I proprietari, infatti, non erano presenti al contrario, purtroppo, della loro giovane figlia, impegnata in quel momento in alcune faccende domestiche. Sentendo dei rumori, la giovane ha continuato nel suo compito convinta che fossero i genitori di ritorno a casa, inconscia che nelle stanze a fianco c’erano dei ladri pronti a mettere a soqquadro le camere da letto. L’irruzione ha prodotto un cospicuo bottino di monili d’oro, oltre che un’enorme paura ed un trauma per la ragazza protagonista inconsapevolmente della bruttissima vicenda.

I carabinieri della locale stazione di Campagna, diretti dal maresciallo Solimene, sono stati chiamati in causa più volte in quest’ultimo periodo, sia per accertare i danni provocati dai furti commessi che per le diverse segnalazioni che ormai sono all’ordine del giorno.