Bracconaggio a Campagna: scoperte trappole abusive per cinghiali

Bracconaggio a Campagna: scoperte trappole abusive per cinghiali

Bracconaggio: “noto anche come caccia di frodo e pesca di frodo, consiste nella caccia e nella pesca svolte in violazione delle normative vigenti” (Wikipedia). Un cittadino dovrà rispondere davanti al giudice di tale accusa dopo essere stato scoperto dai carabinieri di Campagna, diretti dal maresciallo Solimene, mentre installava trappole abusive.

I lacci a cappio erano stati posizionati – stando alla ricostruzione fatta da Il Mattino – vicino a delle piante di ulivo (presenti nel territorio campagnese) in attesa delle prede: la speranza, probabilmente, era di catturare dei cinghiali o altri piccoli mammiferi. La scoperta dei militari dell’Arma e delle guardie dell’Inps di Salerno ha portato ad una segnalazione agli agenti dell’Enpa salernitani, pronti ad intervenire smantellando l’intero impianto di cattura. A quel punto, per individuare il responsabile, sono state installate negli stessi punti delle fototrappole, strumenti che hanno permesso di scoprire l’artefice – deferito all’autorità giudiziaria – del meschino piano.

Il Mattino, inoltre, ha riportato le parole degli esponenti dell’Enpa sul tema bracconaggio: “Si parla di emergenza cinghiali, della loro proliferazione ed aumento di popolazione, ma non si fa riferimento ai numerosi casi di bracconaggio nei loro confronti. L’uso di trappole o battute di caccia di frodo avvengono continuamente ma questi dati non vengono mai considerati. Vi è un indotto derivante dalla vendita di tali animali forse sottostimato. Ringraziamo i Carabinieri di Campagna ed i cittadini che segnalano casi di bracconaggio”.