Associazione “IGNIS”: intervista a 360° al presidente Cristian Viglione

Associazione "IGNIS": intervista a 360° al presidente Cristian Viglione

Tra le associazioni più operative nel comune di Campagna va annoverata sicuramente “IGNIS”, composta da un gruppo di ragazzi che con determinazione, sacrifici e tanta passione lavorano per valorizzare e promuovere questo territorio della Piana del Sele. Per far conoscere a tutti l’operato di questi giovani campagnesi, la redazione de “Il Dunque” ha ben pensato di rivolgere qualche domanda al presidente di “IGNIS”, il signor Cristian Viglione. Quest’ultimo, si è gentilmente prestato a rilasciarci alcune dichiarazioni in cui ha ben evidenziato la storia e la funzione della sua associazione, descrivendo nei minimi dettagli l’evento che, più di altri, rappresenta il fiore all’occhiello di “IGNIS”, ovvero la Summer Cup. Ecco le sue dichiarazioni:

Quando nasce l’associazione “IGNIS” e qual è la sua funzione sul territorio di Campagna?

“L’associazione ‘IGNIS’ nasce nel gennaio 2013 da un gruppo di amici che si sono messi insieme e hanno cercato di fare fronte comune alle tante avversità che si respiravano all’epoca e che tuttora, purtroppo, ancora si respirano, cioè avversione a mettersi in gioco, disfattismo, immobilismo. Abbiamo abbattuto qualunque tipo di barriera e di limite sociale, razziale o politico che esso sia, cercando di valorizzare le molteplici possibilità che il nostro territorio ci offre ogni giorno. ‘IGNIS’ nasce con l’intento di promuovere e valorizzare la città di Campagna in tutta la sua storia, bellezza e ricchezza. Le attività che abbiamo intrapreso fin da subito sono quelle turistiche, sportive, quelle di aggregazione dal punto di vista politico e sociale. Vogliamo la crescita costante del nostro paese, affinché diventi un punto nevralgico della regione Campania. Ciò che ci tiene uniti è probabilmente il nostro modo di operare: progettiamo con la testa e realizziamo con il cuore”.

Lei, signor Viglione, è il presidente dell’associazione. Qual è l’assetto amministrativo di quest’ultima e qual è la sua più grande soddisfazione da quando è a capo di “IGNIS”?

“Ho l’onore di essere il presidente da circa tre anni e mezzo. Sono al mio secondo mandato e, dopo il triennio 2013/2016, ora si è aperto anche quello 2016/2019, perché noi diamo questa carica ogni tre anni per un massimo di due mandati. L’assetto amministrativo è composto da un segretario, dal tesoriere, da altri sette membri del direttivo più l’organo di sorveglianza. Devo dire che in questi anni c’è stato un susseguirsi di persone e abbiamo toccato tante anime, tante diverse realtà, tanti ragazzi in gamba, i quali si sono sempre adoperati per il bene del loro paese. La cosa che mi ha colpito di più in questi anni è vedere tanti ragazzi mettersi in gioco, impegnarsi al servizio della propria città abbandonando completamente il loro tempo libero. Ho visto giovani che hanno preferito essere e non apparire: questa è la più grande vittoria che ho potuto ottenere in questi tre anni e mezzo di presidenza”. 

Incuriosisce molto il nome dell’associazione. Perché è stata denominata “IGNIS”?

“Beh devo dire che all’inizio non è stato affatto semplice trovare il nome della nostra associazione, infatti ricordo che ci sono volute tre-quattro riunioni per venire a capo della questione. Per sceglierlo, ovviamente, siamo partiti da quello che ci rappresenta di più, i due elementi cardini di Campagna, cioè l’acqua e il fuoco – ‘IGNIS’, infatti, deriva dal latino e vuol dire “fuoco”, un elemento caratterizzante della città di Campagna –. Siccome chiamarla ‘ACQUA ET IGNIS’ era una cosa troppo lunga, quindi non facilmente ricordabile, abbiamo optato per sceglierne uno. Tra la fonte di vita, dunque, che è l’acqua, e l’ardore, la passione, la forza, la volontà e il calore del fuoco, abbiamo scelto quest’ultimo perché ci rappresentava di più all’epoca e ci rappresenta ancora tuttora”.

Tra le principali attività gestite da “IGNIS” c’è sicuramente la “Summer Cup”. Questa manifestazione crea il connubio quasi surreale tra mare e montagna, con la sabbia del beach volley trasportata nello scenario montuoso che offre Campagna. Quando nasce questa manifestazione sportiva e come si è evoluta nel corso degli anni?

“Ecco, questa è la nostra creatura più bella, la ‘Summer Cup’. Nasce in realtà quasi per caso, un anno prima di ‘IGNIS’, era la lontana estate del 2012, quando io con altri miei amici, in particolar modo Cosimo Letteriello e Christian Plaitano, decidemmo di organizzare al centro ‘Ludi Sport’, per divertirci, un torneo che si smarcasse dalla logica del consueto torneo di calcetto o di pallavolo estivo. Mi ricordo che ebbe un grandissimo successo, infatti subito dopo la chiusura del torneo pensammo già alla nuova edizione. Poi nacque ‘IGNIS’ e ci venne la splendida idea di farlo diventare un nostro marchio di fabbrica, così nel 2013 spostammo questo evento nel centro storico di Campagna per le sue caratteristiche geologiche, cioè accostare ad un paese scavato tra le montagne un elemento marino. Con tanti sacrifici e tanta determinazione siamo riusciti ad ottenere un entusiasmante ed inaspettato successo. Nel 2014, in collaborazione con l’assessorato allo Sport e al Turismo, nella persona di Remo Cubicciotti, decidemmo di alzare l’asticella dell’evento per renderlo molto più importante a livello tecnico-sportivo. Anzi, pensammo addirittura di recuperare una struttura che per troppi anni era stata lasciata al suo destino, ovvero il centro sportivo ‘Ottavio Palladino’. Presentammo così questo progetto all’amministrazione comunale, la quale fu entusiasta dell’idea e, con sacrifici e lavoro, senza spaventarci dell’enorme cifra da sborsare per recuperare la struttura, ci mettemmo all’opera per trasformare un vecchio centro abbandonato e decadente in una struttura in grado di poter addirittura ospitare un torneo serie B2, secondo solo al campionato italiano. Invece di spaventarci, dunque, tutti noi di ‘IGNIS’, dopo tanti chilometri fatti in macchina alla ricerca di sponsor, fummo in grado di ripristinare questo centro e di riorganizzare questo torneo, l’ennesimo grande successo. Ma la cosa che mi preme sottolineare sono le tante amicizie nate grazie a questo evento sportivo, dei legami bellissimi germogliati sia con tutto lo staff, sia con tutti gli sponsor che ogni anno ci danno una mano per organizzare questo evento, sia proprio con gli atleti. A proposito, ci tengo a salutare la ‘Royal Beach volley’ di Roma, in particolar modo Andrea Zurini, e ringraziare Daniele Di Stefano e Carlo Bonifazi della ‘Beach Volley Academy’”.

Com’è strutturata la “Summer Cup” e chi può partecipare alla manifestazione?

“La manifestazione sportiva si divide in due momenti: il torneo amatoriale e il torneo Pro. Per il primo intendiamo tutto quello che non riguarda i tornei federali, dedicato a tutti quelli che si vogliono affacciare a questo sport o che normalmente già lo praticano. Per quanto riguarda la categoria Pro, invece, in collaborazione con la ‘Fortitudo Campagna’ e con la ‘FIPAV Salerno’, organizziamo queste tappe internazionali di serie B2, inferiori solo al campionato italiano. La tappa a Campagna, tramite il sito della Federazione, è visibile a tutti i professionisti che decidono, sempre più numerosi, di venire a gareggiare nel nostro paese con la possibilità di acquisire punti federali per il ranking interno e di portarsi a casa un montepremi che si stabilisce anno per anno. Sono orgoglioso di quello che è andato in scena quest’anno, per entrambe le categorie, perché questa è stata l’edizione dei giovani. Infatti, nella categoria amatoriale abbiamo avuto la partecipazione di un folto numero di giovanissimi, mentre nella categoria Pro ci sono stati due sorprendenti risultati: il terzo posto nella Pro Femminile è stato ottenuto da una coppia under 18 della rappresentativa regionale della Campania, mentre il Pro Maschile è stato vinto da Giacomo De Fabritiis, mio grande amico a cui va un grande in bocca al lupo. Un ragazzo che rappresenta i colori italiani nella Nazionale Under 23, ed ha partecipato anche agli europei di categoria”. 

Perché la scelta, come nel 2013, di riutilizzare come location della manifestazione proprio piazza “Palatucci”?

“Abbandonare piazza ‘Palatucci’ negli anni 2014 e 2015, cuore pulsante dell’estate campagnese e del centro storico, non è stato affatto facile. Ma la scelta di spostarsi nel centro sportivo ‘Ottavio Palladino’ è stata determinante e funzionale per la nostra crescita. I due anni fatti in tale centro sportivo sono stati fondamentali per mettere le basi per l’edizione di quest’anno, cioè un grandissimo spettacolo e un livello tecnico-sportivo elevatissimo con atleti di caratura internazionale. Senza quel percorso, probabilmente, non saremmo mai stati capaci di offrire tutto questo. L’idea di ritornare in piazza ‘Palatucci’ non è mai tramontata, e dopo essere cresciuti in maniera esponenziale abbiamo riutilizzato di nuovo questa location, con lo scopo di interagire di più con tutta la cittadinanza e per permettere a tutti di assistere allo spettacolo del beach volley. Infatti, sono bastati solamente un po’ di musica di sottofondo e qualche camion di sabbia per suscitare ardore, curiosità e aspettativa nel popolo campagnese, tre elementi che ci hanno portato ad un altro grande trionfo. Ormai siamo una realtà di caratura nazionale, basti pensare che quest’anno sono arrivati a Campagna atleti da Milano e da Torino”.

Quali sono i prossimi impegni dell’associazione?

“Da qui a fine anno abbiamo altri due momenti già segnati nel calendario degli eventi, con lo scopo di valorizzare la nostra città e il nostro territorio. Il primo è uno dei progetti più importanti che abbiamo pensato e che stiamo ancora ultimando, cioè la pubblicazione di un libro-guida turistica da rivolgere ai visitatori che affollano la nostra città, in cui praticamente viene raccontato dagli inizi primordiali il nostro paese, passando per la storia, l’architettura, i personaggi famosi, le confraternite, i Palatucci e così via. Questo libro vede un ottimo lavoro fotografico e descrittivo fatto da parte degli amici di ‘Elalfie Group’, in più abbiamo l’onore e il privilegio di essere seguiti dal professor Maurizio Ulino, il quale sta stilando i testi dell’intero libro. L’altro impegno è previsto per il 28 dicembre, vale a dire la prima edizione del ‘Hall of fame’, una serata di gala dove andremo a premiare tre personalità che si sono contraddistinte nel loro campo di azione, vale a dire la musica, il cinema, il teatro ecc…”.

La redazione de “Il Dunque” ci tiene a ringraziare il signor Cristian Viglione per la gentilezza, la serietà e la disponibilità dimostrata nei nostri confronti. Inoltre, riconosciamo in lui e nella sua associazione una grande professionalità e un forte attaccamento al territorio campagnese. Allo stesso modo, il presidente di ”IGNIS” ha voluto rilasciare a fine intervista un’ultima dichiarazione: “Nel salutarvi e nel ringraziarvi ancora per aver voluto omaggiare con questa intervista me e l’intera associazione ‘IGNIS’, colgo l’occasione anche per farvi i complimenti per questa attività che state svolgendo. Un servizio importante di informazione, di attualità, di conoscenze e di interscambio con la città di Campagna. I più vivi complimenti da parte mia e dell’associazione a non mollare, ad andare sempre avanti, a continuare a diffondere notizie, verità e servizi, proprio come state facendo”.

Antonino Pierro