Mettere i fondi del caffè nel lavandino: ecco perchè dovresti farlo

Il caffè è tradizionalmente una delle bevande maggiormente consumate al mondo, ed anche  in Italia, che è uno dei principali paesi consumatori, non si fa eccezione: pur essendo molto comuni  e diffuse soluzioni “tecnologiche” come il caffè in capsule, o in cialde, moltissimi fanno ancora ricorso parzialmente o totalmente al caffè preparato attraverso la tradizionale moka, invenzione tra l’altro italiana, da riconoscere ad un brevetto del signor Bialetti, nelle prime battute del Novecento. Il successo della moka è facilmente spiegabile, anche perchè risulta essere di semplice applicazione ed economica, così come i “residui” sono costituiti unicamente dai tradizionali fondi di caffè, che possono essere gettati nella spazzatura. Tuttavia diversi rimedi della nonna consigliano di utilizzarli direttamente nel lavandino, anche se bisogna valutare bene come effettuare questa operazione.

Ma soprattutto, perchè dovremmo mettere i fondi del caffè nel lavandino?

Ecco le motivazioni.

Fondi di caffè nel lavandino: ecco quali sono gli effetti

Mettere i fondi del caffè nel lavandino

I fondi di caffè non sono nuovi a riutilizzi vari: infatti costituiscono un eccellente fertilizzante sotto forma di compost vero e proprio per le piante, utilizzato come agente nutriente in quanto ricchi di sali minerali.

Rappresentano lo “scarto” del caffè in polvere, sviluppato attraverso la post tostatura dei chicci e la loro macinazione, sono stati impiegati in passato anche come agenti sgrassanti essendo fortemente abrasivi.

Da una parte gettarli nello scarico non costituisce una buona idea in quanto quantità eccessive potrebbe sviluppare problematiche inerenti all’apparato delle varie tubazioni di scarico, ma potrebbe anche corrodere le stesse strutture.

Però molti continuano tradizionalmente a gettare una parte dei fondi di caffè nello scarico del lavandino: questo infatti è vero se l’operazione viene effettuata con regolarità e non troppo spesso, non ogni volta che si prepara una moka: le capacità abrasive unite a quelle conclamate di riuscire a ridurre al minimo i cattivi odori possono rivelarsi degli utili alleati per migliorare l’affidabilità e l’efficienza dello scarico del lavandino della cucina, seguendo però un iter specifico.

In primis, non utilizzare l’intero fondo di caffè, ma conservarne circa 3/4 o la metà a seconda delle dimensioni in un contenitore, per poi separarlo con l’ausilio di una posata, “dividendolo” per bene, dopodichè svuotiamolo nel lavandino, avendo poi l’accortenza di aggiungere acqua bollente in sufficiente quantità subito dopo.

Agendo in questa maniera non svilupperemo “blocchi” dello scarico, al contrario i cattivi odori saranno scongiurati per diversi giorni, ed il potere sgrassante del fondo di caffè farà il resto, tenendo pulito lo scarico.

Basta non farlo troppo spesso, una volta ogni 8-10 giorni.

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Vincenzo Galletta
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