Bonus mobili, ecco la lista completa dei beni agevolati: LISTA

Il concetto di Bonus è indisciutibilmente divenuto di natura “culturale” in modo particolare a partire dal contesto della pandemia, che ha  sdoganato un enorme numero di agevolazioni, come forma di aiuti economici per diverse categorie di cittadini, in alcuni casi “mantenute” e modificate dai governi che si sono susseguiti. Un esempio è il Bonus Mobili, già presente presso la passata legislatura, riproposto anche dall’attuale esecutivo Meloni.



Bonus mobili, ecco la lista completa dei beni agevolati: LISTA

Come altre forme di bonus di questo tipo, anche il Bonus Mobili è stato mantenuto nella sua struttura che prevede la fruizione tramite agevolazione detrazione IRPEF.

Per il 2023 sono cambiati alcuni termini e “soglie” per usufruire di questo bonus, che come detto è calcolato come detrazione IRPEF fino al 50 % delle somme utilizzate per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.



Il limite di importo legato alle detrazioni è stato ridotto al 50% su un importo massimo di 8.000 euro spesi per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (nel 2022 il tetto era di 10.000 euro), mentre la soglia per il 2024 sarà ulteriormente ridotta a 5000 euro.

Tra i requisiti va specificato quello relativo alla tempistica ad esempio è necessario che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i beni.



La detrazione spetta per:

  • Gli acquisti di ogni forma di mobilio nuovo, come librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, cassettiere e quant’altro
  • Per tutti gli elettrodomestici di grandi dimensioni di classe energetica non inferiore alla classe A per i forne, alla classe E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie ed alla classe F per i frigoriferi e i congelatori.

Per ottenere la detrazione è essenziale pagare con un metodo di pagamento tracciabile, come bancomat, bonifici, carta di credito/debito o finanziamento e possono rientrare  nel calcolo della detrazione anche anche le spese di trasporto e di montaggio dei beni acquistati, a patto di essere state effettuate con metodi di pagamento compatibili.

Per ottenerlo concretamente è sufficiente essporre le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi, allegando fatture e ricevute.

Bonus mobili