Cosa succede a chi mangia carne cruda? Ecco la risposta

Mangiare carne cruda o poco cotta è la nuova moda culinaria a livello mondiale, però ciò può comportare anche dei rischi. E’ opportuno ricordare però prima che per poter stimare una buona carne cruda è indispensabile che sia morbida e mediamente magra.



Cosa succede a chi mangia carne cruda? Ecco la risposta

Mangiare carne cruda difatti è un comportamento alimentare che, a volte, può essere poco igienico o addirittura rischioso. Le malattie più frequenti sono la toxoplasmosi, la trichinellosi e le infezioni da salmonella, listeria ed Escherichia coli. Difatti, anche se la carne che mangiamo è assoggettata a molti controlli, dall’allevamento alla lavorazione, a causa del suo contenuto di proteine, zuccheri e grassi è un terreno di coltura perfetto per la crescita di batteri e parassiti che possono mettere a rischio appunto la nostra salute.

E ogni mese, specialmente d’estate quando fa caldo, gli ospedali catalogano decine di casi di intossicazioni dovute al consumo di carne cruda o poco cotta. Il rischio però non è identico per tutte le carni. Difatti, per esempio quella di bovino, implica solitamente meno rischi di quella di pollo o di suino. In qualsiasi caso, se proprio si vuole mangiare carne cruda, le autorità sanitarie suggeriscono di limitare al più basso rischiol’esposizione dei cibi a temperatura ambiente prima del consumo, oltre a conservare separati tutto ciò che è crudo da ciò che è cotto, come per esempio anche le posate, il tagliere o i piatti impiegati in tavola.



Dunque mangiare per esempio una fresca tartare non fa male, ma bisogna farlo con attenzione. Per quanto rivede però la digeribilità dell’alimento, se confrontata a quella di una carne mediamente cotta, però considerata con le dovute differenze tra le preparazioni, risulta abbastanza compromessa. Il calore agevola la denaturazione proteica perlomeno quanto la masticazione e la reazione acida dell’acido cloridrico e della pepsina secreti nello stomaco. Pertanto, la carne cotta in maniera idonea risulta più digeribile della carne cruda.

Pertanto possiamo concludere dicendo che più che dal punto di vista nutrizionale, consumarecarne cruda si distingue da un’alimentazione a base di cibi cotti principalmente per l’igiene degli alimenti. È possibile che abbiategià sentito dire a qualcuno anche di sconsigliare ad una donna incinta di mangiare insaccati e carni salate o crude.