“Non bere mai queste birre!”: attenzione, ecco le peggiori marche

La birra è una delle più antiche bevande alcoliche del mondo. Le sue prime testimonianze datano al 3500 a.C. e trovano riscontro sia nell’antico Egitto che in Mesopotamia, anche se i veri artefici della diffusione della bevanda in Europa furono le tribù Germaniche da una parte e quelle Celtiche, che invece si stanziarono in Gallia, in Britannia e soprattutto in Irlanda.



Le prime birre non erano prodotte con il malto e prendevano il sapore dai prodotti da cui provenivano gli zuccheri (miele, frutta, piante). Anche il luppolo come ingrediente della birra fu menzionato per la prima volta solo attorno all’anno 1000, in testimonianze provenienti dai monasteri del centro Europa. Fu proprio per merito dei monasteri che durante il Medioevo avvenne il salto di qualità nella produzione della birra ottenuta da malti derivati da cereali.

Durante la rivoluzione industriale, nel 18° secolo, la produzione della birra passò dalla dimensione artigianale ad quella industriale e la manifattura domestica perse ogni importanza commerciale attorno alla fine del 19°secolo. Nello stesso periodo, i progressi negli studi sul lievito permisero di produrre la birra a bassa fermentazione, destinata a conoscere la sua diffusione a livello mondiale.



La birra è una bevanda alcolica che viene ottenuta facendo fermentare un mosto a sua volta ottenuto dal malto d’orzo, ossia orzo germinato ed essiccato, aromatizzata con il luppolo.

Tutti nella loro vita hanno assaggiato almeno una volta la birra.



Quali sono le birre da evitare

In questo articolo vedremo insieme le peggiori marche secondo “NotizieOra.it”. Ma prima dobbiamo fare una piccola premessa, analizzando dei fattori determinanti.

Secondo la rivista francese 60 Millions de Consommateurs, esistono delle birre con presenza di pesticidi. La stessa rivista pubblicò un test che dimostrava che tre birre su quattro (di diverse marche), contenevano tracce di pesticidi. Il glisofato, un pesticida molto pericoloso per la nostra salute, è contenuto in circa il 95% delle marche esaminate.

Le marche analizzate

I dati ufficiali riportano che una concentrazione di glifosato è da ritenersi pericolosa quando supera il benchmark di Ewg di 160 parti per miliardo, o ppb.

Birre con presenza di glisofato

Ecco l’elenco completo delle marche esaminate e la presenza di glisofato rilevato.

  • Heineken (Olanda) – 20,9 ppb
  • Stella Artois (Belgio) – 18,7 ppb
  • Stella Artois Cidre (Belgio) – 9,1 ppb
  • Tsingtao Beer (Cina) – 49,7 ppb
  • Corona Extra (Messico) – 25,1 ppb
  • Coors Light (Usa) – 31,1 ppb
  • Miller Lite (Usa) – 29,8 ppb
  • Budweiser (Usa) – 27,0 ppa
  • Ace Perry Hard Cider (Usa) – 14,4 ppb
  • Guinness Draught (Irlanda) – 20,3 ppb
  • New Belgium Fat Tire Amber Ale (Usa) – 11,2 ppb
  • Peak Beer Organic IPA (Usa) – non rilevato
  • Sam Adams New England IPA (Usa) – 11 ppb
  • Samuel Smith’s Organic Lager (Regno Unito) – 5,7 ppb
  • Sierra Nevada Pale Ale (Usa) – 11,8 ppb