BTP a 20 anni: ecco la novità

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha da poco comunicato i risultati dell’esalazione della prima tranche del nuovo BTP con termine questa volta ventennale. Non si tratta di una vera e propria sorpresa, difatti BTP a 20 anni era stato difatti già presentato dallo stesso Mef che, qualche giorno fa, aveva informato “di aver consegnato a Barclays Bank Ireland PLC, BNP Paribas, Citibank Europe Plc, Goldman Sachs Bank Europe SE e Intesa Sanpaolo S.p.A. il mandato per la sistemazione al sindacato di un nuovo benchmark a 20 anni con scadenza al 1° settembre 2043.



BTP a 20 anni: ecco la novità

Per i BTP ventennali sparsi dal tesoro italiano nella prima tranche di emissione del 2023, è stato catalogato il codice ISIN IT0005530032. I titoli verranno disposti ad un prezzo di 99,606€ con una produttività lorda annua all’emissione del 4.529% La scadenza dei BTP è assicurata al 1° settembre 2043 con beneficioal primo settembre 2022, con tasso annuo del 4,45% pagato attraverso due cedole semestrali. Per questi BTP è stata predilettala data del 17 gennaio 2023 come data per la regolamentazionedell’operazione.

Poi il collocamento è stato assegnato ad un sindacato, formato da un gruppo di cinque lead Manager, Barclays Bank Ireland, BNP Paribas, Citibank Europe, Goldman Sachs Bank Europe e Intesa Sanpaolo a cui si sono aggiunti successiviesperti in titoli di stato, nel ruolo di co-lead manager. In data 10 gennaio il Tesoro ha collocato sul mercato la prima tranche di BTP con scadenza ventennale bloccata al 1° settembre 2043 conseguendo l’obiettivo di cogliere 7 miliardi di euro, al fronte di richieste per oltre 26,5 miliardi.



L’emissione dei BTP ventennali ha raffigurato una ventata d’aria fresca anche per titoli a media scadenza, come i BTP decennali, diminuendo il loro rendimento al 4,197% con la conseguenza di un corrugamento significativo dello spread tra BTP e Bund tedeschi a dieci anni, che è sceso a 190 punti base.