Sergio Castellitto, chi è: età, carriera, moglie, figli, film

Sergio Castellitto è indubbiamente uno dei nomi più importanti dell’attuale panorama attoriale italiano, dotato di un grande talento recitativo ma anche una importante capacità di adattarsi a ruoli di vario tipo, oltre a diventare anche uno sceneggiatore e autore cinematografico di successo.



Sergio Castellitto, chi è: età, carriera, moglie, figli, film

Sergio Castellitto è nato a Roma da una famiglia di origini molisane, il giorno 18 agosto del 1953. Ha quindi oggi 69 anni.

Si è appassionato da molto giovane al contesto recitativo frequentando Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico nella capitale, tuttavia senza portare a termine il percorso di studi, decidendo di fare la caratteristica gavetta, fattore che unito ad un indiscusso talento ed una importante poliedricità, lo ha reso sempre più apprezzato e famoso sia in Italia che all’estero.



Entra a far parte del mondo dello spettacolo come attore attraverso il teatro che lo vede esordire molto giovane grazie a nomi importanti come Enzo Muzii, Aldo Trionfo e Luigi Squarzina, mentre dopo diversi anni in teatro, il debutto al cinema arriva nel 1981 con il film candidato agli Oscar Tre fratelli di Francesco Rosi dove recita una piccola parte, mentre ottiene il primo ruolo cinematografico di una certa rilevanza con il film Sembra morto… ma è solo svenuto, di Felice Farina, sviluppato con la collaborazione in sceneggiatura proprio di Sergio Castellitto.

All’attivo ha più di 150 film, ed oltre ad essere estremamente popolare in Italia, dove è noto sia per numerosi film e sceneggiati, di stampo di tipo biografico, è anche piuttosto attivo in Francia, dove continua a collaborare a “stretto giro” sia al cinema che in televisione, in ruoli spesso di primo piano.



In Tv l’esordio è arrivato nel 1982 con Le singolari avventure di Francesco Maria, ma solo con la fine del decennio la sua presenza è divenuta costante e sinonimo di qualità assoluta, in quanto l’attore è capace di destreggiarsi indifferentemente nei ruoli drammatici ma anche nelle commedie, in particolare di quelle di tipo grottesco, dove la caratterizzazione del volto permette all’attore di interpretare ruoli molto diversi nella stessa prova attoriale.

Proprio dalla metà degli anni 80 si fa notare anche da registi importanti come Ettore Scola che lo sceglie per recitare accanto ad un “mostro sacro” come Vittorio Gassman in La famiglia (1987), oltre ad essere scelto dal regista francese Luc Besson, in Le Grand Bleu, pellicola che lo fa conoscere anche al di fuori dei confini nazionali.

Inizia anche ad ottenere riconoscimenti importanti proprio in quel periodo: ottiene un David e del Ciak d’oro come Miglior attore non protagonista per le Tre colonne in cronaca (1990) di Carlo Vanzina ed a partire dagli anni 90 viene spesso scelto per interpretare personaggi storici come nel bio-pic Rossini! Rossini! (1991) di Mario Monicelli, dove interpreta il compositore da giovane, Enzo Ferrari nella Miniserie Ferrari, oppure Padre Pio nello sceneggiato in serie del 2000, così come Fausto Coppi e Don Lorenzo Milani.

Nel 1996 ha debuttato ufficialmente come regista teatrale nella pièce Manola, scritta e interpretata dalla consorte Margaret Mazzantini e da Nancy Brilli, mentre nei primi anni 90 ha ottenuto 2 Nastri d’argento con Il grande cocomero di Francesca Archibugi e L’uomo delle stelle di Giuseppe Tornatore, nonché di un David di Donatello per Non ti muovere.

Il debutto alla regia cinematografica è datato 1999 con il film Libero Burro, che vede anche la sua partecipazione come sceneggiatore, anche se il film non ottiene una grande risonanza mediatica, ma che ha portato la prima vera esperienza dietro la macchina da presa del talentuoso attore capitolino, che ha diretto anche film come Non ti muovere, La bellezza del Somaro, Nessuno si Salva da Solo, e il più recente Il Materiale emotivo.

Negli anni 2000 ha differenziato le proprie capacità recitative facendo parte a numerose produzioni definibili “mainstream” come L’ultimo bacio (2001) di Gabriele Muccino, Concorrenza sleale (2001) di Ettore Scola, Caterina va in città (2003) di Paolo Virzì, La stella che non c’è (2006) di Gianni Amelio.

Il debutto al di fuori del contesto europeo è datato 2008 quando interpreta Re Miraz nel colossal fantasy Le cronache di Narnia: il principe Caspian, prodotto dalla Disney, tra l’altro ha vissuto realmente nel comune di Narni, in Umbria, l’antica Narnia dei romani da cui Clive Staples Lewis ha liberamente tratto ispirazione per l’opera.

Celebri le sue interpretazioni in film come Caterina va in città, di Paolo Virzì, mentre completamente diversa ma non meno intensa quella di tipo comico ne Il tuttofare.

Nel 2013 fa il suo debutto su Sky Cinema con la serie In Treatment, durata fino al 2017, mentre negli ultimi anni ha preso parte ad altrettanti ruoli, riscuotendo sempre un certo successo sia dalla stampa che dalla critica, come il protagonista Lucariello nella riedizione del 2020 di un classico senza tempo Natale in casa Cupiello.

Molti film di recente uscita vedono anche la sua collaborazione come regista oppure aiuto sceneggiatore.

Il film più recente che vede il suo ruolo di protagonista assoluto è Dante, per la regia di Pupi Avati, realizzato nel 2002 e che vede l’attore romano interpretare un personaggio particolarmente difficile come Giovanni Boccaccio.

Presenza “poco mondana” al di fuori del contesto recitativo, ha incontrato la consorte Margaret Mazzantini, classe 1961 proprio a teatro conosciuta recitando in Le tre sorelle di Cechov, nel 1987 e come professione è una scrittrice, drammaturga, attrice e sceneggiatrice italiana. Margaret è nata in Irlanda, a Dublino ed ha origini italiane e irlandesi, dopo aver conseguito la maturità classica come Sergio ha deciso di far parte del mondo dello spettacolo come autrice e sceneggiatrice. E’ diplomata presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica ed è molto considerata, oltre ad aver vinto diversi premi.

La coppia si è sposata pochi anni dopo e dalla relazione sono nati i figli Piero, nel 1991 che ha scelto di ripercorrere le orme dei genitori (importante l’inizio di carriera del primogenito che ha vinto il David di Donatello come miglior regista esordiente per il film I predatori e ha esordito con Non ti muovere), poi Maria nel 1997, Anna nel 2000 e Cesare nel 2006.

La famiglia di Sergio Castellitto vive a Roma.

L’attore/regista non ha un profilo social ufficiale ma sono numerose le pagine fan dedicate a lui.

Sergio Castellitto